E’ finita l’era Gasp. O forse non è mai iniziata. Fatto sta che la notte ha portato evidentemente consiglio a Moratti, che oggi ha esonerato l’allenatore Gasperini dopo la brutta disfatta patita in quel di Verona. Sulla scelta del patron nerazzurro, che pure nei giorni scorsi aveva ribadito la vlontà di concedere ancora tempo al tecnico, ha probabilmente influito l’evidente scollamento

tra Gasperini e la squadra che non ha digerito neanche in minima parte le idee ed i metodi del suo allenatore. Alla fine quindi, non potendo cambiare il cavallo la dirigenza interista ha cambiato, come al solito, il fantino. Gasperini paga sicuramente colpe in parte anche sue, emblematica la sua non elasticità nell’adattare lo stile di gioco alla rosa a disposizione, ma è chiaro che quest’Inter è ormai a fine corsa. I campioni del triplete hanno ormai la pancia piena ed un’età non più giovanissima. Insomma il giocattolo nerazzurro è da rifondare, se non tutto lo è in gran parte. Forse Gasperini poteva essere l’uomo giusto se gli avessero dato carta bianca ed una squadra affamata e con la voglia di seguirlo. Invece la dirigenza e Moratti hanno preferito allungare il tramonto della ‘special Inter’, una scelta che sicuramente condizionerà anche il nome del successore di Gasperini.

 

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