Poveri cittadini di Cesa. Anche in questa campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale sono bombardati da proclami e promesse che puntualmente non saranno mantenute. Particolarmente brillante nel campo degli impegni solenni agli elettori è Cesario Villano, candidato della lista Progetto democratico per Cesa,

guidata da Domenico Mangiacapra. L’arrembante candidato di Progetto democratico, trombato alle ultime elezioni nonostante fosse l’allora leader della Margherita e nonostante l’allora lista capitanata dal sindaco uscente Enzo De Angelis avesse stravinto le elezioni, ha imperniato la sua campagna elettorale sulla creazione di nuovi posti di lavoro. Una scelta propagandistica oculata, considerate la gravissima crisi economica che attraversa l’Italia e la fame di lavoro dei cittadini di Cesa.

Due i suoi cavalli di battaglia: il Peep (Piano economico per l’edilizia popolare); e il centro commerciale naturale. Per quanto riguarda il Peep, sorge il dubbio che da occasione per rilanciare l’edilizia (le imprese edili sono in grave affanno) possa trasformarsi in un’altra colata di cemento. Con quale risultato? Non solo con altri danni all’ambiente (ormai il verde pubblico è sempre più ridotto a piccole lande desolate), ma anche con il rischio, reale, che a realizzare gli immobili siano sempre i soli noti. Altro che posti di lavoro.

Il Peep, visto anche l’approccio di Cesario Villano quando era leader cittadino della Margherita, potrebbe rivelarsi un boomerang proprio per le tante persone di Cesa in cerca di occupazione. In merito al centro commerciale, consentiteci di fare alcune riflessioni. La prima: vi sembra ragionevole realizzare un progetto simile in un Comune come Cesa che possiede un piccolo centro storico e non tantissimi esercizi commerciali?

A noi sembra una boutade propagandistica cui solo un ingenuo potrebbe abboccare. Inoltre, Villano dovrebbe spiegare ai cittadini cosa c’entrino l’amministrazione comunale e lui in particolare (qualora fosse eletto) con la creazione del centro commerciale naturale, visto che spetta ai negozianti, che dovranno costituirsi in consorzio, l’iniziativa di perseguire o meno il progetto. Il Comune dovrà, ripetiamo dovrà (quindi non farà alcun favore a nessuno), prendere atto del possesso dei requisiti di legge dopo la nascita del consorzio di commercianti. Per avere una conferma basterebbe chiedere ai vertici provinciali dell’Ascom o della Confesercenti.

Fra l’altro, il combattivo Villano non ha spiegato come, concretamente, il centro commerciale naturale creerebbe nuovi posti di lavoro. Insomma, le solite promesse elettorali fatte nella speranza di racimolare qualche voto.

Eppure, nella lista di Mangiacapra non mancano candidati di spessore politico e amministrativo, come Enzo Guida, segretario del Pd, e Antimo Dell’Omo, assessore uscente. Guida ha proposto di realizzare un progetto per valorizzare le grotte di Cesa investendo su un prodotto locale doc: il vino asprino. Mentre Dell’Omo ha indicato una serie di interessanti iniziative per favorire politiche giovanili in grado di dare risposte concrete alle nuove generazioni. Cesario Villano, invece, preferisce fare le solite e stantie promesse elettorali.

Del resto, durante una competizione elettorale di molti anni fa ci fu un candidato che promise, qualora eletto, di “portare il mare” a Cesa.

cyrano

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