Per essere un’iniziativa elettorale ha sicuramente deluso le attese l’iniziativa “Il Pd per il territorio” che si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri nella sala Siani in piazza De Michele a Cesa. Partecipazione scarsa soprattutto alla luce della presenza del vicepresidente della giunta regionale Mario Casillo e di altri esponenti di spicco del partito come il coordinatore provinciale dei dem casertani Stefano Lombardi e l’onorevole Stefano Graziano. Al tavolo della discussione anche il consigliere regionale Marco Villano.

All’’incontro promosso per presentare la ricandidatura a sindaco di Enzo Guida hanno preso parte quasi esclusivamente gli addetti ai lavori locali. Nutrita invece la rappresentanza di politici e amministratori locali di altre città, tra cui l’ex senatrice Lucia Esposito, il sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, il segretario e il presidente del Pd di Aversa, rispettivamente Vincenzo Angelino e Elena Caterino, e Mimmo Iovinella, ex assessore di Sant’Arpino. Ovviamente l’intervento più serio e interessante è stato quello di Casillo. Come da previsioni della vigilia.
Oltre all’immancabile presenza dei parenti di Guida e di pochi altri cittadini di Cesa la manifestazione non ha fatto breccia nei cuori dei cesani che hanno disertato l’iniziativa, a dimostrazione del fatto che le prove muscolari social del sindaco, con tanto di foto affollate, non trovano un reale riscontro nell’opinione pubblica, evidentemente orientata a voltare pagina e sempre più persuasa di sostenere alle comunali di maggio il progetto alternativo di Giuseppe Fiorillo, leader di Cesa in Comune.
In sala ovviamente erano presenti i fortunati beneficiari di incarichi professionali diretti e di posti di lavoro per mogli e mariti grazie allo scorrimento delle graduatorie degli orami celebri concorsi comunali. Tra le prime file anche gli operatori dell’informazione filo-governativi, legati al sindaco da antica amicizia e chissà da quali altri rapporti, sempre pronti dietro sollecitazioni di vario genere a riportare falsi scoop sui presunti guai giudiziari degli avversari di Guida e puntualmente “distratti” quando si tratta di pubblicare le notizie che riguardano le inchieste penali in cui è coinvolto il sindaco. Doppiopesismo da servitori del potere.
Tra i pochi partecipanti a quello che doveva essere un grande evento di partito spiccano i nomi di Mimmo Mangiacapra e di Nicola Autiero. Il presidente dell’assise è uno degli esponenti di rilievo provinciale di A Testa Alta, capitanata nel Casertano da Gennaro Oliviero. Mangiacapra e il consigliere regionale sono inoltre legati da un trentennale rapporto personale. Olivero è stato il primo importante sponsor della candidatura a sindaco di Fiorillo. Non a caso nella lista dell’ex fascia tricolore ci sarà tra gli altri Eugenia Oliva, che fa parte del ristretto entourage di Oliviero. A Testa Alta insomma è chiaramente schierata a sostegno di Fiorillo.
Anche Mangiacapra si sarebbe preso l’impegno di appoggiare l’ex sindaco e Cesa in Comune, raggruppamento civico in contrapposizione con quello di Guida. Ma in politica tra il dire e il fare ci passano gli oceani. Nei prossimi giorni si saprà dove si collocherà il timoniere del civico consesso. Per coerenza politica dovrebbe stare con Fiorillo. Per altri motivi potrebbe scegliere Guida. A Mangiacapra la scelta.
Ancora più sorprendente la presenza di Autiero. Recentemente il consigliere comunale ha abbandonato il Pd, annunciando l’approdo in Forza Italia, perché non sarebbe stato preso nella giusta considerazione dal partito. Prima si lamenta, dice addio ai dem e passa in Fi, poi è in prima fila ad una manifestazione organizzata dai democrat. Un atteggiamento elastico tipico del tira e molla a cui da tempo ci ha abituato Autiero. Il “chi offre di più” è il suo gioco preferito. Si è seduto al tavolo anche stavolta. Ancora una volta.
Mario De Michele
I PRESENTI ALL’INIZIATIVA DEL PD



LA LOCANDINA DELL’INIZIATIVA PD













