Estrapolando i risultati delle provinciali e isolando i dati di Aversa emergono peculiarità “autoctone” che meritano un approfondimento su vari versanti. In linea con il dato complessivo si registra anche nella città normanna il boom di preferenze di Giovanni Innocenti in campo con la lista del Centro Destra. Il presidente dell’assise, che è stato il secondo più votato in assoluto di tutti i candidati casertani in corsa per uno scranno nell’assemblea consiliare dell’ente dell’ex Saint Gobain con 5.689 suffragi, ha incassato a casa sua 10 voti su 25 a disposizione. Imma Lama, anche lei candidata locale del Centro Destra, si è fermata a 3 preferenze. In tutto i competitor aversani hanno ottenuto 13 voti. Numeri che dimostrano senza tema di smentita come il campanilismo politico sbandierato a destra e a manca in realtà non sia minimamente attecchito ad Aversa. Quasi la metà dei membri del civico consesso infatti ha preferito scegliere candidati di fuori città.

Franco Matacena

SI RINSALDA L’ASSE MATACENA-INNOCENTI
Se a Lama, che siede tra i bandi dell’opposizione, manca qualche voto di troppo, Innocenti ha messo in carniere gran parte dei suffragi della maggioranza. Fare il pienone sarebbe stato impossibile. Alle provinciali subentrano inevitabili dinamiche legate agli schieramenti politici. Si deve dar conto ai partiti e alla loro collocazione, quindi è impossibile creare le condizioni per un consenso unanime e trasversale. Ma l’ottimo risultato di Innocenti introduce una serie di importanti elementi di valutazione. In prima battuta c’è da rimarcare il via libera di Franco Matacena. Il voto favorevole del sindaco vale doppio soprattutto sul terreno amministrativo perché rinsalda il rapporto personale con il timoniere dell’assise e consolida la squadra di governo, nonostante Innocenti con senso di responsabilità politica e istituzionale abbia sempre tenuto slegate e su binari ben distinti le provinciali dalla tenuta dell’amministrazione comunale.

Franco Matacena e Giovanni Innocenti

NESSUN DIKTAT PROVINCIA-COMUNE
Come già evidenziato in altre occasioni il presidente del consiglio ha affrontato la campagna elettorale senza brandire la spada di Damocle di una possibile crisi di governo in caso di esito negativo nella corsa alla Provincia. Nessun aut aut. Zero pressioni. E un approccio corretto sempre improntato sulla collaborazione, mai sui ricatti politici. “Se non vengo eletto non ci saranno ripercussioni nella maggioranza, il bene di Aversa non dipende dal mio risultato”, ha ripetuto come un mantra Innocenti per non creare un intreccio fatale tra due piani differenti. Il primo ad apprezzare la sua impostazione è stato proprio Matacena. Così le provinciali hanno cementato la connessione tra i due, malgrado i continui e incalzanti sforzi di alcuni esponenti della maggioranza che da mesi ordiscono trame più o meno occulte condite con ignobili maldicenze nella speranza di una rottura tra la prima e la seconda carica istituzionale del comune. Non a caso Matacena è stato il primo invitato alla festa di Innocenti per la vittoria alle provinciali che si è tenuta l’altra sera con parenti, amici, amministratori e politici.

FUOCO AMICO PER COLPIRE INNOCENTI
È facile attribuire un nome e un cognome ai congiurati. Si tratta di chi potendo contare sull’appoggio in assise di un solo consigliere teme per la sua poltrona e vorrebbe destabilizzare la maggioranza per far salire il proprio potere di acquisto, o meglio di vendita. Un gioco sporco per tenere in bilico la coalizione di Matacena e per non perdere il posto in giunta al prossimo rimpasto. Difficilmente troveranno terreno fertile le manovre dei complottisti-diffamatori che non perdono occasione di sparlare alle spalle del sindaco mettendo in giro voci squallide in ambito personale che con la politica non hanno nulla a che fare. Inutile anche il ricorso a campagne mediatiche con regole di ingaggio che prevedono l’incessante “fuoco amico” per colpire Innocenti, condotte con diligenza da chi utilizza la leva dell’informazione per palesi obiettivi politici.

POLTRONASOFÀ, ARTIGIANI DI QUALITÀ
In questi anni la fascia tricolore si è fatta le ossa. Non presterà il fianco ai congiurati. Farà in modo che la maggioranza non perda il sostegno di Aversa Moderata, pezzo principale del mosaico di governo. E come sempre accade prima o poi, più prima che poi, a cadere saranno proprio le teste dei cospiratori. Peraltro in caso di elezioni anticipate Innocenti e company riporterebbero in assise una pattuglia di 5-6 consiglieri, mentre non sarebbe così scontata la ricandidatura di Matacena. In altre parole, pur di preservare la propria poltroncina, i macchinatori metterebbero a rischio anche il futuro del sindaco, oltre che quello della città. Straccioneria politica. E non solo.

Giovanni Innocenti

INNOCENTI VOTATO IN TUTTE LE FASCE
Tornando alle provinciali in casa Aversa Moderata, che ha votato in blocco per il leader Innocenti, si registra il tradimento di un noto franco tiratore. Mentre Ivan Giglio ha lealmente sostenuto il presidente del civico consesso. Un segno di maturità politico-istituzionale che apre nuove prospettive future. Oltre allo straripante risultato complessivo, Innocenti può essere molto soddisfatto anche per un altro dato significativo: è il consigliere eletto con la maggiore capacità di aggregare gli amministratori di altre città. Ha raggiunto 5.689 voti grazie alle preferenze incassate in tutte le fasce in cui erano raggruppati i comuni in base alla popolazione. È l’unico in assoluto che può vantare un consesso così ramificato. Numeri alla mano, un successo politico su tutti i fronti.

Mario De Michele

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