FOTO Una marea di gente al comizio di Solo Cose Belle. Guida asfalta gli avversari. Cesa Comune non tira mai in porta 

di Mario De Michele
Tra 500 e 600 persone, nonostante la pioviggine. Tutti interventi efficaci e mirati, eccetto quello di Raffaele Bove. Enzo Guida in grande spolvero, malgrado la colossale bugia su piazza De Michele. È stato un successo il comizio di Solo Cose Belle che si è svolto ieri sera nel cuore di Cesa in condizioni meteo avverse. Un’oretta e mezza quasi mai banale con al centro i principali temi della campagna elettorale. Piacevole anche la conduzione di Rino De Michele. Molto meno a suo agio si è dimostrato Graziano Fiorillo, in occasione della prima e finora ultima manifestazione popolare promossa da Cesa in Comune. Il nipote di Giuseppe Fiorillo, che è a capo del coordinamento politico degli avversari di Guida, rende molto meglio quando presenta i quadri della Madonna dell’Arco. Nel comizio di Cesa in Comune sembrava un’ibridazione malriuscita tra Pippo Baudo, Carlo Conti e Amadeus. Prima dell’approdo sul palco dei candidati di Solo Cose Belle sono stati distribuiti ai presenti gli opuscoli del programma elettorale di Guida e della sua coalizione. Una scelta azzeccata per informare i cittadini degli obiettivi della lista in caso di vittoria alle comunali del 24 e 25 maggio. Quantunque la pioggia debole l’area antistante piazza De Michele si è a poco a poco riempita di gente. Il picco dei partecipanti ha toccato quota 600. Uno straordinario colpo d’occhio. Un lodevole momento di partecipazione democratica. Tanto di cappello ai promotori.

Il primo comizio di Solo Cose Belle

BORDATE AI CONSIGLIERI DECADUTI
A differenza del primo comizio non sono intervenuti, causa pioggia, tutti i 12 candidati al consiglio. Ma quelli che hanno preso la parola hanno centrato il bersaglio. Maria Rosaria Guarino ha colpito e affondato i membri del civico consesso esclusi dall’assise tramite la procedura di decadenza. La consigliera uscente, subentrata proprio a quelli fatti fuori, ha letto un passo della sentenza del Tar, poi confermata dal Consiglio di Stato, in cui i giudici amministrativi hanno dichiarato legittima la decadenza per la lunga e reiterata assenza degli esponenti dell’opposizione alle sedute consiliari. “Se vi siete sempre assentati – ha tuonato Maria Rosaria Guarino – come fate a riproporvi e a e a essere credibili di fronte agli elettori. Non siete stati cacciati per motivi politici, ma per assenteismo”. Nel mirino Carmine Alma, Amelia Bortone e Paola Verde in corsa nella lista di Fiorillo.

Giusy Guarino durante il comizio di ieri

LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE PERIFERIE
Stranamente intelligente sul piano politico-elettorale anche l’intervento del vicesindaco Giusy Guarino. Il braccio destro di Guida ha accusato Gina Migliaccio di aver “criminalizzato i residenti delle periferie”, facendo aleggiare lo spettro del voto di scambio in quelle aree. “In quelle zone – ha rimarcato Guarino – abitano cittadini di Cesa che sono persone perbene. Sono elettori che vanno rispettati e non considerati come delinquenti”. Molto bene articolato anche il ragionamento di Alfonso Marrandino che, da assessore all’Ambiente in carica, ha rivendicato “lo straordinario lavoro dell’amministrazione uscente, grazie al quale la raccolta differenziata ha raggiunto percentuali altissime e tra le migliori della Campania”. Di ottimo fattura l’intervento della new entry Angela Oliva che ha posto l’accento sulla valorizzazione storico-culturale del territorio, tra cui le grotte, “resa possibile dalla sinergia tra il comune e le associazioni locali che hanno promosso moltissime iniziative per il rilancio della città”. Poco incisivo, vacuo e intriso di demagogia l’intervento di Bove che per giunta ha invitato gli elettori a votare per “l’unica lista a 5 stelle” come se la coalizione di Solo Cose Belle fosse a trazione pentastellata. Una nota stonata.

Enzo Guida durante il comizio di ieri

COERENZA POLITICA E PORTE GIREVOLI
Quando la parola è passata a Guida dalla platea si sono levati cori “Enzo, Enzo” e appalusi scroscianti, con qualche stridulo “oink” e “gruf” di un personaggio notoriamente incline alle porcilaie. Ci sta, dai. Qualcuno fuori posto tra tanta bella gente c’è sempre. In controtendenza con il primo comizio, durante il quale ebbe l’infelice e perfida idea di accusare gli avversari di “voto di scambio” e “di minacciare e ricattare gli elettori”, il sindaco uscente ieri è riuscito a restare a grandi linee nell’alveo della correttezza politica e personale. Il suo è stato un discorso di buon livello, orbitante attorno al tema della coerenza. “Io non ho utilizzato il partito democratico per fare carriera, sono rimasto nel Pd anche quando abbiamo perso. Altri, come Fiorillo e Eugenia Oliva, hanno utilizzato il partito come le porte girevoli di un albergo”. Il popolo dem si è fatto sentire con un’ovazione. “Ho avuto – ha aggiunto Guida – tre grandi maestri: Nunzio Migliaccio, Mimmo Mangiacapra e Antonio Tanzillo, quest’ultimo, che doveva essere il naturale candidato sindaco del centrosinistra, è stato scaricato e tradito da Fiorillo per fare il pieno di voti alle provinciali. Questo è il modo di intendere la politica di Fiorillo, pensare ai propri interessi personali”.

Gina Migliaccio al comizio di Cesa in Comune

GINA MIGLIACCIO NEL MIRINO
Sulla stessa lunghezza d’onde le critiche all’indirizzo di Migliaccio. “Ha sempre votato tutti i provvedimenti della maggioranza, tra cui quello sulla Sogert. La smettesse di dire che se n’è andata dalla giunta, l’ho revocata io, è questa la verità sotto gli occhi di tutti. Sentirla parlare di coerenza – ha dichiarato Guida – fa venire da ridere. Noi abbiamo costruito il centrosinistra, lei si è candidata con leghisti e fascisti”. Altri applausi a crepapelle dei Democratici in platea. L’unica grave sbavatura di Guida ha riguardato lo stop ai lavori di restyling di piazza De Michele. Il sindaco uscente ha clamorosamente mentito sapendo di mentire. “Ci viene il sospetto che la Soprintendenza sia intervenuta perché uno dei funzionari è parente di un candidato di Fiorillo (con un chiaro riferimento a Luigi Oliva, ndr). Se il comune capofila del progetto non fosse stato Parete ma Cesa io avrei litigato con la Soprintendenza perché la piazza non presenta nulla per essere sottoposta a vincolo storico-architettonico”.

Lavori sospesi in Piazza De Michele

LE BUGIE SUI LAVORI DI PIAZZA DE MICHELE
In realtà i funzionari del Ministero della Cultura sono giunti a Cesa lo scorso 30 aprile proprio su richiesta di Guida per effettuare un sopralluogo sul palazzo di via Piave, venduto di recente dalla famiglia Liguori, per il quale i nuovi proprietari hanno presentato al comune una richiesta di licenza edilizia per abbattimento e ricostruzione. Non solo. Nella nota del 4 maggio della Soprintendenza si legge inoltre che in quella stessa occasione i funzionari si sono recati in piazza De Michele in seguito ad articoli di stampa, quelli pubblicati da Italia Notizie, sui gravi disagi dovuti alla sospensione dei lavori avvenuta già prima dell’altolà del Ministero della Cultura. Non è un caso se Guida non ha ancora reso pubblica la comunicazione della Soprintendenza, che già il 16 febbraio scorso ha avvisato il comune che per l’avvio dell’opera sarebbe stata necessaria l’autorizzazione ministeriale. La verità è che Guida, pensando di utilizzare il progetto di piazza De Michele come il suo cavallo di battaglia elettorale, ha combinato un disastro.

Enzo Guida e Giuseppe Fiorillo

GUIDA ALL’ATTACCO, FIORILLO IN DIFESA
Al netto della balla spaziale sui lavori in pieno centro storico il sindaco in carica e la sua squadra hanno colto nel segno. Hanno mobilitato i cittadini e stanno conducendo una campagna elettorale basata su numerose iniziative pubbliche per elencare quanto fatto dall’amministrazione uscente e soprattutto accendo i fari sui punti deboli degli avversari in modo inequivocabile, talvolta anche con fuori luogo. Sul versante opposto Cesa in Comune non esce da un letargo inspiegabile e inaccettabile. Anche gli iscritti all’asilo della politica capirebbero che per contrapporsi seriamente a un team che ha governato per 11 anni di fila bisogna partire dagli errori e dalle defaillance dei rivali, che pure ci sono stati e continuano a esserci. E per farlo servono parole chiare, critiche senza appello, condanne ferme e ben motivate. Sono inutili e controproducenti gli accenni velati e gli attacchi a colpi di ramoscello d’ulivo. Fin qui Cesa in Comune non ha ancora messo in campo una vera, programmata e articolata iniziativa politica. Non gioca neppure di rimessa. Nella sostanza è silente su tutti i problemi, che pure ci sono e sono tanti.

I candidati di Cesa in Comune

CESA IN COMUNE MOSTRA LA CORDA
Fiorillo e company hanno puntato tutte le fiches sul caseggiato vecchia maniera, quello che funzionava quando il voto determinante era quello del centro storico e dei rioni ad esso collegati. Hanno regalato tutte le periferie a Guida. E con una postura politica autolesionistica hanno perso tempo a occuparsi di questioni che non toccano la carne viva della gente. Ha ragione Guida quando ieri dal palco si è rivolto ai suoi avversari: “Ma vi pare che ai cittadini interessi se uno è stato estromesso o no da un gruppo Fb?”. A poco più da una settimana dal voto è emersa una differenza abissale tra Cesa in Comune e Solo Cose Belle e tra Fiorillo e Guida. Se lo stimato medico e la sua squadra perderanno non avranno neppure il diritto al mugugno. Hanno fatto di tutto per far vincere i rivali. Pretendere di vincere la partita senza mai tirare in porta sarebbe troppo. Anche nel mondo all’incontrario.

LE FOTO DEL COMIZIO DI SOLO COSE BELLE

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