In campagna elettorale tutto è possibile. Inclusi i miracoli. A Cesa in vista delle comunali del 24 e 25 maggio uno dei prodigi della politica è il rifacimento del manto stradale. Poco prima del voto il sindaco uscente Enzo Guida, in corsa per la terza e ultima volta consecutiva, salvo portenti legislativi, si è ricordato in extremis di far asfaltare strade, stradine e vicoli. Del resto la sua lista si chiama Solo Cose Belle. Rifare il look delle arterie cittadine serve a dare maggiore brillantezza ai colori dell’arcobaleno, simbolo dello schieramento di centrosinistra. Un provvedimento ad orologeria per raccattare consensi. Fumo elettorale negli occhi dei residenti. Ma, a quanto pare, Guida e la maggioranza uscente avrebbero esagerato. Tra le carreggiate rimesse a nuovo ci sarebbero anche strade private, che non rientrato tra le infrastrutture di competenza comunale. Pertanto i costi relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria, inclusa l’asfaltatura, andrebbero a carico dei proprietari o in alcuni casi ripartiti tra l’ente locale, nella misura del 15-20%, e i residenti.

I prodigi non finiscono qui. Domenica scorsa il comizio di Sole Cose Belle in piazza De Michele si è trasformato nella Sera dei Miracoli, in omaggio a Lucio Dalla. Dal palco i 12 candidati al consiglio comunale e il sindaco uscente Guida hanno elencato le mirabolanti imprese della maggioranza. A loro dire, grazie all’attività amministrativa degli ultimi 11 anni, Cesa è diventata la città più bella del mondo. Il paese delle meraviglie. Per citare un’altra icona della musica italiana, Alice ha snocciolato ai quattro gatti presenti, uno sparuto pubblico non pagante, gli strepitosi successi della sua squadra di governo. Prima di Guida il nulla, dopo Guida il nulla, il filo conduttore del comizio, sulla scia dei discorsi degli imperatori romani al popolo.

In perfetto stile imperiale il candidato sindaco del campo largo ha dichiarato pubblicamente e senza alcuna remora che continuerà a violare la legge sulla par condicio che vieta le inaugurazioni delle opere pubbliche in campagna elettorale. “Se non lo potremo fare sarà colpa dei nostri avversari che hanno scritto al prefetto di Caserta”, ha voltato la frittata dal palco e in diretta social. In pratica chi chiede il rispetto delle norme è colpevole mentre chi le calpesta è innocente. Guida si pone di fatto sopra la legge come gli imperatori di Roma. Si chiama “Princeps legibus solutus est”, tradotto: “Il principe è sciolto dalle leggi”. Sicuramente il prefetto riporterà il sindaco uscente nell’alveo della legalità. E le opere pubbliche saranno inaugurate ma nel rispetto della legge. Altro che colpa, è un merito.

Prima dell’intervento di Guida, che a titolo informativo incassa un’indennità di mansione di oltre 4mila euro al mese, si sono alternati al microfono i 12 apostoli della fascia tricolore uscente. Tra le donne in lista si è distinta Angela Oliva, alla sua prima candidatura, che ha cercato quanto più possibile di tenersi alla larga dalla propaganda spicciola. Un buon inizio. Tra i maschietti non ha sfigurato Nicola De Michele. Il vicepreside della scuola media ha badato al sodo e ha proposto una serie di interventi concreti per potenziare la rete scolastica e rilanciare l’ambito didattico-formativo e per favorire la crescita culturale del territorio. Tra i candidati maschi uscenti ancora una volta l’assessore Alfonso Marrandino ha mostrato equilibrio e serietà. Tanto di cappello.

Una mansione speciale va alla new entry Giovanni Rao. L’apprezzato infermiere è stato l’unico ad affrontare di petto uno dei problemi più sentiti dalla collettività: il caro bollette. Si è impegnato a ridurre i costi dell’energia elettrica saliti alle stelle a causa della guerra in Ucraina e del conflitto tra Stati Uniti e Iran. In questi giorni ha in agenda un incontro con la premier Meloni per sollecitare il governo a inserire al primo punto del prossino consiglio dei ministri la riduzione delle bollette per i cittadini di Cesa. Nelle prossime ore contatterà telefonicamente Putin e Zelensky per porre fine alla guerra russo-ucraina. E subito dopo volerà alla volta di Washington D.C. per convincere Trump a fare pace con la Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei e con i vertici dei Pasdaran.
La missione politico-diplomatica di Rao non è per nulla facile. Ma il candidato di Solo Cose Belle ha un asso nella manica in grado di convincere tutti gli attori internazionali in campo. Se non saranno abbassate le bollette elettriche dei cittadini di Cesa farà a tutti i leader degli Stati coinvolti una dolorosissima siringa. Di quelle che lasciano per molti giorni un vistoso e fastidioso ematoma sul popò.
Mario De Michele





