Orta di Atella, quattro schieramenti in corsa alle comunali: Brancaccio prepara la lista dei dinosauri e punta su Russo

Non si torna al voto domani. Mancano almeno 6-8 mesi. Ma ovviamente in vista delle comunali della prossima primavera sono già partiti gli incontri e i sondaggi per non farsi trovare impreparati all’appuntamento con le urne. A differenza delle amministrative del 2023, quando si presentò agli elettori soltanto la coalizione di Antonino Santillo, stavolta in campo ci saranno più schieramenti. Ferdinando D’Ambrosio è al lavoro per allestire due o tre liste con il supporto dei consiglieri uscenti Antonio Sorvillo e Nicola Margarita. Il leader di Fare Democratico ambisce alla poltrona di sindaco ma non pone pregiudiziali. Se si trovasse la sintesi attorno a un nome in grado di fare sintesi sarebbe disponibile al confronto.

Giuseppe Massaro

Sul fronte dell’opposizione consiliare uscente prosegue il dialogo tra Orta sul Serio, capitanata dall’ex presidente dell’assise Giuseppe Massaro, e Orta al Centro, guidata da Andrea Villano. L’obiettivo è dare vita a una coalizione che metta assieme l’area moderata con un occhio al centrosinistra. Si partirebbe da una base solida: i consiglieri uscenti Tiziana Dirasco, Raffaele Lampano, Mena Capasso e Gennaro Colella, oltre a Massaro. In più il raggruppamento conterebbe sull’esperienza dell’architetto Salvatore Del Prete, detto “Magò”, l’unico che ha preso le distanze dagli anni bui del sacco della città senza ripensamenti né acrobatici dietrofront. Uno tra Massaro, Villano e Del Prete potrebbe assumere la leadership della coalizione. Ma anche in questo campo non ci sono preclusioni apodittiche sul candidato alla fascia tricolore.

Angelo Cervone

Per ora sono alla finestra gli uscenti Pasquale Lamberti e Francesco Lettieri. In stand-by anche Giovanna Migliore di A Testa Alta. È tempo di riflessioni anche per i socialisti di Luigi Ziello. Nel campo dell’opposizione extraconsiliare va avanti il progetto di Pd, Agorà e Città Visibile di formare una squadra con una vocazione di centrosinistra aperta alla società civile. Ancora da scegliere l’allenatore. In pole position ci sarebbero il dem Mario Vozza e Angelo Cervone di Agorà. Fine della corsa per Eduardo Indaco dopo la decisione di Giovanni Misso e della consigliera uscente Imma Liguori di sciogliere Scelta Civica. Le sue posizioni ondivaghe e mai ben definite hanno condannato Indaco a restare nel guado. Non gli resta che tornare all’ovile di Angelo Brancaccio.

Angelo Brancaccio

L’ex sindaco continua a vivere nel passato. Del resto chi è avanti con l’età è più propenso a guardare indietro che avanti. Purtroppo per lui dietro di lui c’è il disastro lasciato dalle sue amministrazioni durante il boom edilizio. Nella zona nuova di Orta di Atella, sorta a suon di abusivismo, mazzette e appartamenti intestati ai parenti strettissimi degli amministratori, si è trasferita gran parte della popolazione del Parco Verde con gravissime ripercussioni sulla vivibilità e sulla sicurezza urbana. Serviranno almeno due decenni per tornare alla normalità. Nel team di Brancaccio c’è la crème de la crème del suo sciagurato ventennio. Si va dal fedelissimo Salvatore Patricelli al giovane-vecchio Rocco Russo passando per Antonio Marroccella e Luigi Cirillo, cognato dell’ex assessore Stefano Del Prete. Un tuffo negli anni del cemento.

Tonino Russo

A capo della coalizione dei dinosauri della Prima Repubblica potrebbe esserci Tonino Russo che, nonostante il “bacio di Giuda” emerso dalle indagini a suo carico, ha ripreso a dialogare con Brancaccio come se nulla fosse. Eppure su di lui pende un’indagine relativa alla sua attività di assessore all’Urbanistica, incarico dal quale si dimise dopo un arresto non convalidato dal gip. Al momento la candidatura a sindaco di Tonino Russo resta soltanto un’ipotesi. Negli ambienti politici infatti si dice che Brancaccio avrebbe promesso la leadership della coalizione a una ventina di persone. Numero in crescita da qui al voto.

Mario De Michele

 

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