Altri 10 giorni di caldo estremo: l’Italia soffoca nell’afa: bollino rosso in 26 città

Altri 10 giorni di caldo estremo sull’Italia, anche se sono in arrivo temporali al Nord. La tregua sarà comunque breve. Dopo il record di ieri con il bollino rosso per tutte le 27 città monitorate, oggi 26 saranno in rosso (tutte salvo Bolzano) e domani 21 (in giallo anche Milano, Brescia, Torino, Venezia e Verona). Ancora isolata la valle Aurina per una frana. Allarme siccità soprattutto al Nord, dimezzata la riserva idrica in Lombardia. Il Po a livelli critici, ai minimi storici gli altri fiumi e laghi. L’estate 2026 può superare il record assoluto di caldo del 2003. Soffre anche la stagione alpinistica. Le guide: “Non ci sono condizioni di sicurezza in molti itinerari”.

Si aggrava anche la situazione climatica nei campi italiani con oltre il 60% del territorio nazionale colpito dalla siccità, tra situazioni di allerta lieve, moderata e grave. È quanto emerge da una stima Coldiretti su mappe Copernicus, con il caldo record che continua a mettere sotto pressione le campagne italiane e danni che si estendono ormai dal Nord al Centro e al Sud. La siccità colpisce tutte le filiere con le situazioni più gravi per mais, riso, pascoli, soia, oltre a ortaggi, uva, olive e frutta, mentre la produzione di latte nelle stalle è calata del 20%.

In Piemonte la situazione resta particolarmente critica, con un forte deficit di precipitazioni e riserve idriche inferiori del 30% alla norma. Sono in difficoltà riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli, con Coldiretti che torna a chiedere un’accelerazione sul piano degli invasi per garantire l’acqua necessaria alle colture e l’attivazione dello stato di calamità, così come la Liguria.

Il dimezzamento del Po
In Lombardia e nelle aree risicole del bacino del Po il dimezzamento della disponibilità di acqua continua a preoccupare le aziende, mentre il mais e le colture estive soffrono sempre più lo stress idrico con perdite fino al 70% in alcune aree. Allarme anche per le zucche nel Mantovano. Nel Veneto e in Emilia-Romagna cresce il ricorso all’irrigazione, con un forte aumento dei costi aziendali, mentre restano sotto osservazione pomodoro, soia, barbabietole e foraggi. A pesare è anche la risalita del cuneo salino.

Nel Centro Italia il caldo continua a penalizzare ortaggi, frutta, oliveti e vigneti, mentre al Sud e nelle Isole soffrono ortaggi e pomodori, con il rischio di un calo delle rese. All’emergenza siccità si affianca quella degli incendi. In Sardegna i roghi hanno interessato migliaia di ettari di pascoli e colture, provocando la perdita di animali, alveari, foraggi e strutture aziendali. Dall’inizio dell’anno sono già andati in fumo quasi 75mila ettari di boschi e terreni, secondo l’analisi Coldiretti su dati Effis.

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