CASERTA – Nella più grande crisi dell’ultimo secolo, aumentano quotidianamente le famiglie in difficoltà economiche e molti istituti superiori della città di Caserta hanno deciso di far pesare i tagli all’istruzione pubblica causati dalla Riforma Gelmini sulle famiglie obbligando le stesse a pagare il contributo scolastico (di natura volontario ai sensi della L. 40/2007). Il contributo diventa sempre più alto arrivando fino a 200 euro, gravando sempre più sui bilanci familiari. Particolare è il caso dell’istituto professionale Enrico Mattei, dove il preside ha deciso addirittura di inviare dei “solleciti” per posta per fare pressioni sulle famiglie che a causa delle difficoltà economiche avevano deciso di non pagare il contributo, alle proteste delle famiglie il DSGA ha addirittura proposto una rateizzazione del contributo ironizzando sulla fattibilità del pagamento

. Ciò che è successo è gravissimo. Non solo le famiglie sono in difficoltà economiche ma vengono messe anche in difficoltà morale: moltissimi i genitori preoccupati. L’Unione degli Studenti di Caserta, siccome il problema è frequente in moltissimi istituti della Campania ha deciso di fare ricorso all’Ufficio Scolastico Regionale sottolineando che essendo il contributo di natura volontaria sono inammissibili le continue pressioni sulle famiglie.

 

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