Fiat, tre giorni di presidio contro accorso separato

POMIGLIANO D’ARCO – Un presidio permanente di tre giorni per protestare contro l’estensione del contratto separato ‘modello Pomigliano’, l’avvio delle cause congiunte lavoratori-sindacato, e la richiesta, insieme al Codacons, della restituzione del marchio Alfa Romeo allo Stato italiano. E’ quanto e’ stato deciso stamattina nel corso dell’assemblea dei lavoratori convocata dallo Slai Cobas, nella propria sede a Pomigliano d’Arco, durante la quale gli esponenti del sindacato di base hanno annunciato che per il 13, 14 e 15 dicembre prossimo, in occasione della presentazione alla stampa della nuova Panda, sara’ organizzato un presidio permanente per protestare contro l’estensione del ‘modello Pomigliano’.

”Nel frattempo – ha spiegato Vittorio Granillo, del coordinamento nazionale dello Slai Cobas – partiranno le cause congiunte lavoratori-sindacato contro la discriminazione attuata da Fiat nella rotazione degli operai in cig, e per la mancata attuazione dell’articolo 2112 per il riassorbimento di tutti i lavoratori nella newco, che dovrebbe prevedere la continuita’ del rapporto di lavoro”. Granillo, poi, ha anche annunciato che lo Slai Cobas, insieme al Codacons, avviera’ la richiesta della restituzione allo Stato italiano del marchio Alfa Romeo, che, ha concluso il sindacalista, ”e’ stato svenduto alla Fiat a danno degli stessi lavoratori”.

 

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