Un grave incidente, dai risvolti inquietanti. Ci potrebbe essere una storia di rancori e gelosie dietro all’investimento di un bimbo di 5 anni, che ieri sera intorno alle 22,30 è stato travolto da un’auto all’angolo tra via Pinelli e via Industria, nel quartiere San Donato ed è stato portato in gravi condizioni al Regina Margherita. Il piccolo era con il papà, la mamma e la sorella quando all’incrocio una Fiat Panda gialla ha sbandato ed è andata contro di loro. Il piccolo è stato sbalzato sull’asfalto, l’auto è andata a sbattere contro una vettura parcheggiata e la donna che era al volante si è data alla fuga.
Ma quello che sembrava un incidente casuale, presto ha assunto un altro risvolto. È stato il padre a riconoscere chi guidava: “La mia ex, è stata lei, ci è venuta addosso apposta”, si è messo a urlare. Probabilmente, dunque, era lui il vero obiettivo dell’automobilista. La donna, torinese di 24 anni, è stata rintracciata dai carabinieri del nucleo radiomobile di Torino e arrestata per tentato omicidio e lesioni personali aggravate.
Il bimbo è sempre rimasto vigile: è stato trattato dai sanitari dell’ambulanza del 118 e poi trasportato in codice rosso all’ospedale infantile, dove è stato riscontrato un trauma toracico e addominale che i medici hanno giudicato guaribile in 40 giorni.
In fretta la comunità marocchina, di cui fa parte la famiglia del bimbo, si è precipitata sul luogo dell’incidente ed è iniziata la caccia all’investitrice. Sul posto sono arrivate le pattuglie della polizia locale e dei carabinieri, che hanno dato il via alle indagini per ricostruire con esattezza quanto accaduto.





