CHE MANICOMIO Orta di Atella, il responsabile dell’Utc pubblica su Fb foto degli uffici deserti del suo settore: “Mammamia che attività frenetica”. Un attacco ingrato al cugino sindaco o una ragazzata pazzesca?

Buttiamo giù solo tre righe perché nel manicomio del Comune di Orta di Atella i “fatti” pazzeschi non fanno più notizia. Il folle di turno non è uno qualunque. Tutt’altro. È il responsabile del settore più importante di qualsiasi ente locale. Ancor di più nella città atellana dove la storia urbanistica è più nera della notte durante un’eclissi lunare. Il protagonista della boutade, per non dire stro…ata, è il capo dell’Ufficio tecnico Raffaele Villano. Stamattina (verso le 11.00) l’ingegnere ha postato una foto degli uffici deserti del settore di cui è il capo (o no?) con il commento “Mammamia che attività frenetica”. Una genialata, per non dire una ca…ta. Una trovata da primato al Festival dei bambinoni, per non dire dei co…ni. Una perla di ironia demenziale che non ritroviamo nemmeno nel celeberrimo “L’aereo più pazzo del mondo”. Com’è possibile che Villano non si sia reso conto della gravità di una cosa del genere? È mai possibile che non si sia ancora “fatto” abbastanza le ossa per comprendere l’importanza del ruolo che riveste?

Al netto del post pubblicato durante l’orario di lavoro. Non siamo certi se fosse o meno in servizio. Servirebbe un’indagine interna del segretario comunale. Ma quello che lascia sconvolti è che il responsabile di un’area nevralgica e delicata certifichi a mezzo social che nel settore tecnico nessuno fa un c… E lei, egregio ingegner Villano, invece di far rigare dritto i “suoi” dipendenti si mette a scattare foto e a scherzare su Fb? Se una squadra di calcio gioca male la colpa è sempre dell’allenatore, non le risulta? Così come se una redazione di un giornale è allo sbando il primo colpevole è il direttore responsabile. Siamo di fronte a delle banalità talmente palesi che ci sorge il dubbio che il post di Raffaele Villano sia interpretabile come un attacco all’amministrazione comunale per la mancanza di personale. Peggio ancora. Il principale colpevole sarebbe quindi il sindaco Andrea Villano, cugino del capo dell’Utc. Se fosse così allora sarebbe l’ennesima conferma che l’ingratitudine dell’uomo è più grande della misericordia di dio.

Perché, esimio ingegnere Villano, non si è lamentato con il sindaco-cugino e con l’amministrazione quando è stato nominato alla guida dell’ufficio tecnico con tanto di stipendio maggiorato? A quei tempi tutto andava liscio? Suvvia. Chiudiamola qua. Liquidiamo la vicenda come una ragazzata. Ma è comunque grave perché commessa da un uomo fatto.

Mario De Michele

 

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