Ennesima vicenda di violenze e soprusi tra le mura domestiche scoperta grazie al provvidenziale intervento dei Carabinieri. Era circa mezzanotte quando una telefonata giunta al “112” segnalava delle urla provenienti da un’abitazione di via Oberdan nel centro di Alvignano. Sul posto inviata dalla centrale operativa della Compagnia di Piedimonte Matese, si precipitava una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri. Al loro arrivo i militari si sono trovati davanti una scena davvero terrificante, l’appartamento praticamente semidistrutto, sedie e tavoli rovesciati, suppellettili e soprammobili distrutti, porte danneggiate, i locali saturi di fumo, due donne in lacrime con vari segni di percosse e due bambini, uno di sei e una di tre anni in stato di shock.

Se non fossero intervenuti i Carabinieri a fermare il responsabile di tale inaudita violenza, probabilmente la vicenda avrebbe avuto ben più gravi conseguenze. Antonio Pereira, 44enne di Alvignano, poco prima in evidente stato di ebbrezza alcolica, per futili motivi, aveva aggredito la moglie 36enne e la suocera 71enne, minacciandole inoltre di morte alla presenza dei due figli di sei e tre anni. L’uomo dopo un tentativo di resistenza è stato ammanettato dai militari che lo hanno tratto in arresto e trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Le due donne e i bambini sono stati successivamente visitati da un medico a seguito delle violenze e dei traumi che hanno subito anche a livello psichico. Antonio Pereira, non è nuovo a questi episodi di violenza familiare, infatti oltre un anno fa, sempre i Carabinieri di Alvignano lo arrestarono proprio mentre a seguito di uno scatto di gelosia tentò di accoltellare la moglie, anche in quel caso il triste episodio avvenne alla presenza dei due piccoli figli che rimasero visibilmente terrorizzati.

 

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