Vecchi rancori, forse legati anche a vicende di droga, e una frase offensiva hanno scatenato la violenta discussione tra un gruppo immigrati al termine della quale uno di loro – il tunisino Moetz Chaachou, 30 anni – e’ stato ucciso con tre coltellate, la scorsa notte nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria di Novi Ligure (Alessandria). Altri tre – l’albanese Orges Llupo, 28 anni e i marocchini Hassan Rarhoui, di 30, e Mustapha Laqbib, di 34 anni – sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Alessandria per concorso in omicidio.

Sia la vittima, sia le tre persone arrestate, erano regolari in Italia, con permesso di soggiorno e lavori saltuari. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, ieri sera il gruppo si e’ incontrato per caso. E’ nata una discussione tra Rarhoui e il tunisino, degenerata in parole offensive del marocchino nei confronti della madre dell’altro, deceduta da pochi giorni. I toni si sono via via alzati e Llupo, che stava assistendo alla scena, e’ intervenuto in difesa del marocchino e, con l’aiuto di Laqbib, si e’ scagliato contro il tunisino colpendolo con il coltello. Un agente della Polizia Ferroviaria, che stava passando davanti alla stazione, e’ subito intervenuto in soccorso della vittima ed e’ riuscito a bloccare l’albanese. Gli altri due sono stati fermati poco dopo dagli uomini della Polizia ferroviaria e della Squadra mobile di Alessandria. Il tunisino e’ stato portato in ospedale ma e’ morto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso. L’arma del delitto, un coltello da cucina con lama seghettata, e’ stato trovato in una siepe poco distante dal luogo dell’aggressione.

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