I nazionalisti, sempre piu’ numerosi nella piazza Bolotnaia dove e’ in corso la protesta contro i brogli elettorali, hanno iniziato a bruciare alcune bandiere di Russia Unita, il partito del premier di Vladimir Putin. Pacifica finora la manifestazione, che secondo gli organizzatori ha raggiunto i 40 mila partecipanti mentre secondo la polizia sono 25 mila. nella folla c’e’ un po’ di tutto, giovani e vecchi, gente di sinistra e di destra, bandiere rosse e bandiere bianche nere e gialle dei nazionalisti.

Moltissime le persone con rose o tulipani bianchi e nastrini bianchi, il colore di questa nuova rivolta che sta scuotendo la Russia, tanto che qualcuno, sotto i fiocchi di neve, l’ha gia’ ribattezzata Rivoluzione Bianca. Sul palco si sono alternati politici e star dello spettacolo mentre la folla gridava slogan come ”Russia senza Putin”, ”Ladri e corrotti” (come viene comunemente chiamato adesso il partito di Putin), ”Elezioni pulite”, ”Uno per tutti, tutti per uno”, quest’ultimo lo slogan lanciato dal popolare blogger anti-Putin Alexiei Navalni. In piazza c’e’ anche il leader del partito riformatore filo-occidentale Grigori Iavlinski, che finora aveva disertato tutte le proteste non condividendo le manifestazioni in strada. Il numero due del partito di centrosinistra Russia Giusta, Ghennadi Gudkov, ha chiesto di annullare il voto legislativo del 4 dicembre e di indirne uno nuovo, acclamato dal pubblico.

 

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