Anders Behring Breivik, il 32enne norvegese reo confesso per l’attentato di Oslo e la strage di Utoya, e’ tornato oggi in tribunale per una nuova udienza a porte chiuse. L’udienza, fissata per le 13.00, dovra’ stabilire se prolungare il regime di isolamento per le prossime quattro settimane.

Il 25 luglio, tre giorni dopo gli attacchi che hanno causato 77 morti, il tribunale ha imposto a Breivik otto settimane di detenzione preventiva con quattro di isolamento, eventualmente rinnovabili. La polizia, che ha gia’ ottenuto di far svolgere l’udienza a porte chiuse, ha chiesto il prolungamento dell’isolamento. L’avvocato di Breivik, Geir Lippestad, afferma che l’isolamento e’ molto duro per il suo cliente. Intanto e’ previsto per oggi l’arrivo a Utoya dei parenti delle 69 persone uccise da Breivik al campo estivivo giovanile laburista il 22 luglio. Volontari della Croce Rossa e della difesa civile, oltre a personale medico, saranno sul posto per sostenere i familiari nella visita al luogo dove sono morti i loro cari, in maggior parte giovani ragazzi. Non sono previste particolari cerimonie. Sabato l’isola sara’ aperta ai sopravvissuti alla strage.

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