Coronavirus, detenuti a lavoro per la produzione di mascherine: il progetto delle carceri di Salerno Fuorni, Milano Bollate e Rebibbia

Anche i detenuti si stanno mobilitando per dare un contributo alle esigenze derivanti dall’epidemia Coronavirus. I reclusi del carcere di Fuorni, a Salerno, insieme con quelli ristretti negli istituti penitenziari di Milano Bollate e Rebibbia, produrranno mascherine per gli agenti della Polizia Penitenziaria e per conto della Protezione Civile. Lo rende noto l’Uspp. I tre istituti, del Nord, del Centro e del Sud del Paese, secondo quanto rende noto il sindacato, sono stati selezionati dall’amministrazione penitenziaria insieme con la Protezione Civile. Dal carcere di Salerno Fuorni prese piede l’ondata di rivolte che investì l’Italia il mese scorso, tumulti che causarono ingenti devastazioni, evasioni, feriti e anche morti.

 

 

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