Processo Resit: Il gotha delle ecomafie alla sbarra, il prossimo 13 luglio la sentenza

Processo Resit in dirittura di arrivo presso il Tribunale di Napoli. Dopo una mattinata di repliche finali da parte di alcuni legali degli imputati, spazio alla controreplica del pm della Direzione Distrettuale Antimafia Alessandro Milita che per l’occasione, ha anticipato che depositerà un’ulteriore memoria scritta di oltre mille pagine. Confermata la linea dura dell’accusa, dunque, per una parte dei 29 imputati del processo che vede alla sbarra l’imprenditore dei rifiuti Cipriano Chianese, il subcommissario all’emergenza dei rifiuti Giulio Facchi, il noto pregiudicato in odore di massoneria Gaetano Cerci, i trasportatori Generoso, Elio e Raffaele Roma e numerosi tecnici e consulenti. Chiesti dal pubblico ministero Milita poco più di 300 anni di carcere per diversi capi di imputazione, dal disastro ambientale all’avvelenamento delle acque, il tutto per aver favorito il clan malavitoso dei casalesi della fazione capeggiata da Francesco Bidognetti, Cicciotto di Mezzanotte. Si tornerà in aula il prossimo 13 luglio per scrivere la parola fine.

 

Ultime notizie

Greta Thunberg a Napoli: “La questione ambientale è legata al genocidio a Gaza”

"Ragazzi non abbiate paura di essere arrabbiati e riprendiamoci quello che ci spetta. La mia generazione ha visto prima persona gli effetti dell'inquinamento, le...

Parlamento & Governo

SONDAGGI POLITICI Il Pd perde quasi un punto, Fdi supera il 27%: in calo Vannacci e Forza Italia

La Supermedia dei sondaggi Youtrend conferma il panorama che si era intravisto la settimana scorsa. Fratelli d’Italia recupera leggermente consensi, prevalentemente a scapito di...