L’estate “Covid free” che tutti avevano in mente per questo 2022 è ormai già un miraggio. Mentre aeroporti e spiagge si riempiono infatti, le mappe europee dei contagi assumono rapidamente sfumature che vanno dal rosso al rosso scuro. Omicron 5, l’ennesima ondata dell’ultima variante di Sars-Cov2, sta spingendo di nuovo in alto le curve dei contagi – Italia compresa, ieri sono stati quasi 72mila, il 48,5% in più della settimana precedente – appena dopo la caduta delle ultime restrizioni. Tant’è che il 30 giugno scorso l’Organizzazione mondiale della sanità ha sottolineato di aspettarsi «alti livelli» di Covid-19 quest’estate in Europa chiedendo un attento monitoraggio del virus dopo che i casi giornalieri sono triplicati nell’ultimo mese. E il direttore dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha evidenziato come una parte delle motivazioni vadano ricercate sul rapporto causa-effetto tra allentamento delle restrizioni e aumento dei contagi. In particolare, oltre all’Italia, per le mappe del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) le più esposte oggi sono Portogallo, Francia e Islanda. Con accanto gran parte della Grecia e la Spagna settentrionale. Ma la situazione è da monitorare anche nel Regno Unito dove, dopo mesi di calo costante, il rimbalzo dei nuovi positivi accelera per la terza settimana di fila. I britannici registrati come positivi sono risaliti a 2,3 milioni, oltre 500 mila in più rispetto alla settimana precedente, anche se la curva dei morti resta meno accentuata, e si valuta un’estensione della quarta dose del vaccino finora offerta solo agli ultra cinquantenni e agli immunodepressi.

Anche in Francia cresce la preoccupazione. In una settimana si è registrato un +67% dei contagi e +26% di ricoveri. Idem per quanto riguarda la Spagna, dove specie nelle regioni più a nord – secondo la Società di medicina d’urgenza – iniziano a segnalarsi le prime strutture sanitarie in difficoltà. «Per il momento l’occupazione nelle terapie intensive è stabile», ha chiarito la ministra della Sanità Carolina Darias anche se in generale si segnala un aumento dei ricoveri: i malati negli ospedali sono 10.249 contro gli 8.205 di una settimana fa. Ma tra i Paesi più gettonati per le vacanze estive probabilmente la situazione che preoccupa di più è quella della Grecia. Si parla di un’incidenza pari a 1.125 casi per 100 mila abitanti in 14 giorni. L’aeroporto di Atene però registra un’attività al 90 per cento rispetto al 2019 (pre-pandemia). L’unico paese Ue in cui la situazione ha assunto un trend positivo è il Portogallo. Secondo le indicazioni del ministero della Salute infatti l’epidemia ha ora «un andamento decrescente». Con ogni probabilità un calo dovuto ad un boom anticipato, come mostra la mortalità Covid nel paese che è sì anch’essa in calo ma è anche la più alta per numero di decessi giornalieri per milione di abitanti nell’Ue.

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