Scontri a Milano, il più giovane ha 11 anni: diventato “famoso” per un video diventato virale su TikTok

Undici anni, genitori italiani, capelli mossi sulla fronte e occhi azzurri. Gli stessi ripresi in un video diventato virale su TikTok durante la guerriglia di domenica a Milano. Eccolo l’identikit del più giovane finora identificato dalle forze dell’ordine per i disordini del weekend in città. Il ragazzino, che frequenta la seconda media in una scuola alla Barona, era diventato a suo modo famoso dopo aver reagito, con una certa arroganza, a un passante che lo stava filmando in piazza Cairoli mentre tutto intorno infuriava la battaglia. Il suo viso, però, è rimasto anche in numerose immagini scattate da polizia e carabinieri durante gli scontri, tra cui una foto che lo immortala – tuta grigia, giubbotto nero, scarpe da tennis – davanti a una bici che brucia.

L’undicenne, sospettato di aver rubato alcune cinture nel negozio Fusaro devastato e saccheggiato – emblematico il video in cui esce dallo store con una serie di cinture al collo –, è stato identificato dai carabinieri della Barona che lo hanno raggiunto a scuola. Avendo meno di quattordici anni, l’età imputabile, il giovanissimo non è perseguibile. A differenza di un sedicenne originario del Marocco residente a Desio e denunciato dai carabinieri con le accuse di devastazione e saccheggio, furto e vilipendio alle forze armate. Lui era stato tra i protagonisti della rivolta di sabato, quando si era impossessato del cappello di un carabiniere. Proprio con il berretto in testa, e con il dito medio alzato, era finito in un video su TikTok per celebrare la guerriglia.

 

Ultime notizie

Divieto social agli under 14, le opposizioni: “Noi pronti a votarlo, è stata Meloni a frenare”

D’accordo nel merito, diffidenti rispetto all’ennesimo rilancio. Le opposizioni sono pronte ad accogliere l'apertura della premier Giorgia Meloni, consegnata a Repubblica, a limitare l'accesso...

Parlamento & Governo

Divieto social agli under 14, le opposizioni: “Noi pronti a votarlo, è stata Meloni a frenare”

D’accordo nel merito, diffidenti rispetto all’ennesimo rilancio. Le opposizioni sono pronte ad accogliere l'apertura della premier Giorgia Meloni, consegnata a Repubblica, a limitare l'accesso...