Siti archeologici vesuviani, accordo sulla riorganizzazione della vigilanza

Concluso nella giornata di ieri, l’accordo definitivo sulla riorganizzazione del servizio di vigilanza nei siti archeologici vesuviani. Dopo una serie di incontri tra la Soprintendenza e le sigle sindacali dei lavoratori delle aree archeologiche, in un clima di piena collaborazione si è raggiunto l’accordo finale che, attraverso la razionalizzazione delle risorse umane, consentirà una migliore e più funzionale gestione dei turni degli addetti alla vigilanza. La ridistribuzione delle squadre ha interessato il personale di vigilanza in servizio in tutti i siti archeologici della Soprintendenza, al fine di garantire l’uniformità e l’equilibrio nella composizione delle squadre ed è affiancata da alcune novità quali: la definizione di compiti specifici dei coordinatori; la compresenza di due coordinatori per il turno antimeridiano e pomeridiano, con una rotazione, in via sperimentale, degli stessi su base semestrale ; la ridefinizione delle squadre di vigilanza notturna dei vari siti che ha, in particolare, consentito di recuperare diverse unità lavorative per i turni diurni; e infine la riorganizzazione del funzionamento della sala regia. “L’accordo in questione, che ha avuto la piena condivisione di tutte le sigle sindacali presenti è un passo in più verso una migliore tutela e fruizione dei siti vesuviani – dichiara il Soprintendente Massimo Osanna – anche nel pieno rispetto delle attività dei lavoratori degli scavi che vedono più equamente ridistribuito il loro carico di lavoro su aree archeologiche, come ben noto, estremamente vaste.”

 

 

Ultime notizie

Napoli, false dichiarazioni imprese: bloccati 130 milioni di crediti, 7 indagati

La Guardia di finanza di Napoli, nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla procura di Nola, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo...

Parlamento & Governo

Auto, moto e motorini, esenzione su un solo veicolo: chi continuerà a pagare e chi no il bollo

Bollo auto e moto abolito dal 2027, ma non per tutti. La nuova misura introdotta dal governo pone alcune limitazioni alla cancellazione tout court...