Nichi Vendola, incoraggiato dai buoni risultati delle amministrative, chiama Sel a raccolta verso ”gli Stati generali non del centrosinistra, ma del futuro”. E chiude la Assemblea Nazionale del partito spronando ad ”aprire non una kermesse o un meeting del centrosinistra, ma il cantiere dove unire forze che hanno cumulato energie e pensieri freschi per una proposta politica alternativa al centrodestra”.

L’invito e’ quello a non restare intrappolati ”in quelli che sono due vicoli ugualmente ciechi: il minoritarismo e la subalternita”’. ”Quello che deve interessarci non e’ il partito, ma la partita – sprona Vendola – non e’ guadagnare lo uno zero virgola in piu’ per noi, ma far crescere la speranza nel paese. L’Italia vive la piu’ acuta sofferenza dal dopoguerra ed il centrosinistra non ha un suo progetto di salvezza da presentare. Allora noi, oggi che le posizioni di critica ad un’Europa liberista guadagnano terreno e Hollande vince in Francia, dobbiamo avere un ruolo nazionale, combattere perche’ il centrosinistra cambi fisionomia e concorrere a costruire un’alternativa. Non siamo noi il progetto, noi siamo lo strumento del progetto”. La via tracciata e’ quella che porta agli Stati generali del centrosinistra, la cui convocazione immediata e’ l’aut aut posto ieri da Sel ed Idv al Pd di Bersani. ”La nostra autonomia dal Pd non deve essere aumentare in modo petulante la nostra vis polemica – insiste Vendola – ma determinare l’offerta politica del centrosinistra, senza rifugiarci in un minoritarismo che e’ il richiamo della foresta e che ci appaga, ne’ pararsi sotto l’ombrello dei governisti che sono intorno a noi”. ”Sel si puo’ usurare se e’ una promessa non mantenuta – conclude Vendola – percio’ altro che moderati….Agli Stati generali del futuro dobbiamo ragionare con terzo settore, associazionismo, volontariato su reddito minimo garantito, precarieta’, welfare ambientale, diritti civili e di liberta’. Mescoleremo percorsi e storie, e troveremo il punto di sintesi perche’ sia forte e grande la proposta che parla non al teatrino della politica, ma al Paese che chiede cambiamento”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui