Pasquale Pellino

Ne ha fatto una questione di civiltà, oltre che di equità sociale. E alla fine ha vinto una battaglia che sembrava persa in partenza anche per inesperienza. Pasquale Pellino porta a casa un risultato importante: i 33 disabili beneficiari dei budget di cura continueranno a percepire il sussidio. La guerra dell’assessore alla Politiche sociali di Orta di Atella si è svolta sul terreno dell’Ambito socio-assistenziale C6. In un primo momento (Pellino si era insediato da poco) alla città atellana erano stati assegnati soltanto 10 budget di cura, saliti a 18 per le sollecitazioni dell’esponente della giunta. Ma il rappresentante di Coraggio non si è accontentato. Il suo obiettivo è sempre stato quello di garantire tutti i 33 disabili percettori dell’assegno di cura. E oggi la battaglia di Pellino si è conclusa con una vittoria emblematica: le fasce sociali più deboli vanno tutelate. Un segnale politico che da Orta di Atella è arrivato, come detto, ad Aversa sul tavolo del C6. A settembre Pellino aveva incontrato le famiglie assicurando il massimo impegno da parte dell’amministrazione comunale ortese. Ha mantenuto la promessa. Si è rimboccato le maniche e ha ottenuto il reintegro di tutti i precedenti beneficiari, 33 in tutto. Un risultato ottenuto anche per la “dipartita” della funzionaria comunale Ramella (incoronata dall’ex sindaco Gaudino). Dopo averle concesso un po’ di tempo per valutarla l’assessore Pellino ha compreso che serviva più slancio in un settore di fondamentale importanza come le Politiche sociali. E l’ha “sostituita”. Il cambio ha sortito gli effetti sperati. Nell’interesse dei disabili e più in generale di Orta di Atella. Bene così.

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