Il leader della Lega, Matteo Salvini, frena su un ritorno alle urne prima della fine della legislatura. E a margine di un presidio in via Rizzoli a Milano, replicando a chi gli chiedeva se sarebbe un errore fare un election day con elezioni amministrative e politiche, ha risposto: “Io ritengo che gli italiani si aspettino che noi governiamo fino all’ultimo giorno che ci hanno incaricato di farlo. Quindi fino all’autunno 2027. Ritengo giusto e corretto fare fino in fondo il nostro lavoro”.
Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, frena su un anticipo delle urne e dalla festa del Foglio a Firenze dice: “La scadenza naturale può arrivare addirittura a dicembre, per legge si potrebbe votare sotto Natale. Io penso che si voterà prima, quanto prima non lo so. La cosa più probabile è che si voti a ottobre”. Il vicepremier Salvini ha parlato anche della Legge elettorale spiegando di non temere rilievi della Consulta: “No, mi sembra che il presidente Mattarella l’abbia firmata, quindi mi sembra un vaglio molto importante quello del presidente”. E, affrontando la questione del congresso della Lega del 24-25 ottobre. aggiunge: “Continuo a sperare che qualcuno si candidi perché i congressi si fanno per confrontarsi, non sui giornali, non con le interviste, non in televisione e non scrivendo libri, ma proponendo idee”.





