Altro che “solo cose belle”. Enzo Guida e la sua coalizione hanno avviato i lavori di rifacimento di piazza Alfonso De Michele senza la preventiva e obbligatoria autorizzazione del Ministero della Cultura. In pratica l’amministrazione uscente ha commesso un gigantesco abuso, violando come un qualsiasi cittadino sprovveduto o avventato il Codice dei Beni Culturali. Una gravissima irregolarità che ha indotto la Soprintendenza di Caserta a disporre “l’immediata sospensione dei lavori in corso” e a chiedere “un urgente riscontro” all’ente locale. La comunicazione è stata notificata lo scorso 4 maggio al comune di Cesa, oltre che a quello di Parete, come comune capofila del progetto di rigenerazione urbana.

STOP DOPO GLI ARTICOLI DI ITALIA NOTIZIE
Il perentorio stop dell’opera imposto dal soprintendente Mariano Nuzzo è scattato, come si legge nella nota, a “seguito di notizie apparse sugli organi di stampa”, ovvero pubblicate da Italia Notizie il 25 aprile, in cui la nostra testata ha sollevato una serie di dubbi e perplessità sulla regolarità tecnico-burocratica dell’intervento (clicca qui per l’articolo). L’organo territoriale del Ministero della Cultura ha fatto esplicito riferimento anche all’abbattimento del Palazzo D’Ettore. Nelle more di effettuare un sopralluogo congiunto con il comune di Cesa la Soprintendenza rimarca che le aree oggetto di intervento sono sottoposte a tutela ai sensi del decreto legislativo 42/2004, più conosciuto come Codice dei Beni Culturali, per cui “qualsiasi intervento è subordinato al rilascio di autorizzazione” da parte dell’organo ministeriale di tutela storico-artistica e paesaggistica.

VIOLATE NORME FONDAMENTALI
Si tratta di una norma elementare nota anche a un amministratore di condominio di prima nomina. Com’è possibile che il candidato di Solo Cose Belle, sindaco in carica da 11 anni consecutivi, non fosse a conoscenza di una delle prescrizioni fondamentali del Codice dei Beni Culturali? Anche un “umile ragioniere”, come lui stesso si è definito, non avrebbe commesso un’irregolarità così pacchiana. Ad abundantiam, la Soprintendenza contesta a Guida e all’amministrazione la violazione del decreto legislativo 36/2023, in materia di archeologia preventiva, che prevede la verifica preventiva dell’interesse archeologico. È una procedura obbligatoria, anch’essa arcinota, che per opere pubbliche o di pubblica utilità impone indagini preventive prima di avviare lavori nelle aree di interesse storico-archeologico.

SI È SBAGLIATO PER FARE PROPAGANDA
Il grossolano errore tecnico-burocratico è stato peraltro commesso in malafede, in quanto il soprintendente Nuzzo già il 16 febbraio 2026 inviò una nota al comune di Cesa per rammentare a Guida e company che i lavori in piazza De Michele erano soggetti per legge a verifica preventiva prima dell’avvio. Nonostante le richieste ufficiali e per iscritto (scripta manent), l’amministrazione delle “solo cose belle” non solo ha ignorato la comunicazione dello scorso 16 febbraio ma, da quanto si evince dalla più recente nota del 4 maggio, non ha chiesto e ottenuto neppure l’autorizzazione di avviare i lavori in base alla “legge madre” regolamenta dal Codice dei Beni Culturali. Risultato? La soprintendenza ha disposto la sospensione dei lavori di rifacimento di piazza De Michele. Perché il comune ha forzato la mano? È agevolmente ipotizzabile che l’opera sia partita lo stesso per evidenti motivi propagandistici, per sbandierare in campagna elettorale il raggiungimento di un importante obiettivo, senza curarsi del rispetto della normativa vigente. Per di più a una settimana dalla nota ufficiale della Soprintendenza il sindaco uscente, che pure comunica via social ogni suo passo, non ha ancora informato i cittadini dell’altolà ai lavori.
OPERA GIÀ FERMA DA 2 MESI
In realtà l’intervento è orami fermo da quasi 2 mesi perché, a detta di Guida, la sua maggioranza ha avuto la brillante idea di optare in corso d’opera per materiali diversi da quelli inizialmente previsti dal progetto. Se nemmeno su un’iniziativa mirabolante, così come è stato propagandata dalla maggioranza uscente, Guida e la sua squadra di governo avevano, come direbbe Flaiano, “poche idee, ma confuse”, non osiamo immaginare con quale leggerezza e approssimazione sono state affrontate questioni amministrative meno rilevanti.
VUOI VEDERE CHE LA COLPA È NOSTRA
Per evitare che possa correre il serio rischio di coprirsi di ridicolo consigliamo al candidato di Solo Cose Belle di non cambiare le carte in tavola e di non ribaltare la realtà. Se tenterà, come è nel suo stile, di scaricare le presunte colpe della sospensione dei lavori in piazza De Michele su Italia Notizie, per aver denunciato gli illeciti, ovvero per aver fatto il proprio dovere di organo di informazione libero, aizzando i cittadini contro la nostra testata e affermando che se l’opera è ferma il colpevole sarebbe Mario De Michele, ne risponderà in tribunale, non solo perché dichiarerebbe il falso, mentendo sapendo di mentire, ma anche perché sarebbe solare l’intento di Guida di limitare l’attività di controllo democratico degli organi informativi indipendenti sui soprusi del potere. Un colpo letale all’articolo 25 della Costituzione. Se l’umile ragioniere non ne conosce il contenuto basta un veloce scorsa sul web per scaricarsi in un baleno la Carta costituzionale.

BUGIE, LOGICA E RISPETTO DEI CITTADINI
Chi, come Guida, si pone come colui che in 11 anni ha compiuto miracoli per Cesa, deve avere l’onestà intellettuale, almeno quella, non chiediamo ulteriori sforzi, di assumersi la responsabilità anche degli errori amministrativi commessi da lui e dal suo team. Altrimenti cade tutto il suo castello propagandistico. Infatti se tutto ruota attorno al Sole Guida, vanno ricondotti a lui sia i presunti successi ma anche gli eventuali scivoloni. È talmente lapalissiano che non serve scomodare la Logica di Aristotele, autore probabilmente ignoto all’umile ragioniere, più incline a fare la conta dei voti. È vero che qualcuno accusa il sindaco uscente di agire “legibus solutus” (al di sopra della legge) ma non vorremmo che Guida se ne sia inconsciamente davvero convinto. L’impero romano risale al 2000 anni fa. Atti, carte e note alla mano è irrefutabile che gli autori indiscussi del disastro dei lavori in piazza De Michele siano il sindaco e la sua maggioranza. Dire il contrario offenderebbe l’intelligenza della collettività.

GUIDA RIFIUTA IL CONFRONTO CON FIORILLO
Piccola postilla. Risulta chiaro a tutti il vero motivo per cui il candidato sindaco di Solo Cose Belle abbia rifiutato di partecipare al confronto con il suo avversario Giuseppe Fiorillo promosso da Italia Notizie. Non gradisce Mario De Michele e la nostra testata. Ha dato la disponibilità a confrontarsi con il leader di Cesa in Comune se il confronto sarà organizzato da un altro organo di informazione. Beh, l’ideale sarebbe far moderare il dibattito dall’amministratore “automatico” del gruppo social “Se sei di Cesa”, quello che “automaticamente” esclude tutti i post degli avversari di Solo Cose Belle e pubblica “in automatico” soltanto quelli elogiativi e a favore di Guida e company. Sarebbe un gentile e emblematico omaggio a “La Fattoria degli animali” di Orwell, romanzo di denuncia dei totalitarismi che ruota attorno allo slogan: “Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri”. E, guarda caso, il celebre scrittore britannico affibbia ai maiali l’etichetta di animali più uguali degli altri.
Mario De Michele





