
Meglio tardi che mai. Giuseppe Fiorillo rompe gli indugi e va finalmente all’attacco. Nel suo intervento all’apertura della sede del comitato elettorale di Cesario Bove, che ieri sera ha visto la straordinaria partecipazione di circa 200 persone, il candidato sindaco di Cesa in Comune si è scagliato senza giri di parole contro Enzo Guida e la sua coalizione. Dopo aver tessuto le lodi di Bove (“Cesario è un giovane capace, che studia, che si impegna, che vive il mondo dell’università e che ha deciso di fare una scelta precisa: mettersi in gioco per questa comunità”) lo stimato medico ha stigmatizzato con forza il comportamento degli avversari. “Ogni volta che noi diciamo qualcosa, puntualmente c’è qualcuno che prova a travisarla, a modificarla, a raccontarla in modo diverso. Questo non è confronto politico. È un modo di fare che serve solo a spostare l’attenzione, perché sui problemi veri si fa fatica a rispondere”.

CENTRO STORICO PARALIZZATO
Fiorillo ha elencato alcuni “veri problemi sotto gli occhi di tutti”, a partire dallo stop dei lavori di rifacimento di piazza De Michele e della villa Aldo Moro, fermi da un mese e mezzo per l’incapacità dell’amministrazione di pianificare l’opera. “Una città in cui i lavori vengono avviati senza una programmazione adeguata. Lo vediamo con la piazza: disagi per i cittadini, per le attività commerciali, per la chiesa, per momenti delicati e importanti come funerali, matrimoni, comunioni. Non è polemica, è la realtà che tante persone stanno vivendo”.

INCARICHI AI PARENTI E OPERE (NON) PUBBLICHE
I fari del leader di Cesa in Comune si sono poi spostati sul parco di via Berlinguer, sull’ex Palestra del Fanciullo e sugli incarichi diretti per un totale di 300mila euro, in molti casi affidati in modo illegittimo ai parenti degli amministratori locali, a tecnici organici alla maggioranza e addirittura a candidati non eletti alle ultime comunali, tra cui Antonio Borzacchiello. “Una città – ha rimarcato Fiorillo – in cui troppo spesso gli incarichi sembrano restare sempre negli stessi giri, senza un vero principio di rotazione, senza un reale riconoscimento del merito. E poi c’è il tema delle strutture. Sul Parco dell’Avventura e sulla Palestra del Fanciullo bisogna fare chiarezza. Parliamo di opere costate molto alla comunità, realizzate con risorse pubbliche, e proprio per questo non possono essere trattate come spazi da concedere senza una visione, senza regole chiare e senza un ritorno reale per i cittadini”.

L’aspirante sindaco ha poi aggiunto: “Se queste strutture sono state affidate, o se saranno affidate, bisogna capire con quali finalità, a quali condizioni e nell’interesse di chi. Perché una cosa deve essere chiara: ciò che è stato pagato dalla comunità deve tornare alla comunità. Non può beneficiarne solo qualcuno. Deve beneficiarne l’intero paese. E invece troppo spesso si ha la sensazione che si sia badato più alle cose che alle persone. Noi crediamo esattamente il contrario: la politica deve avere cura delle persone”.

CLIMA DI PRESSIONI E SCONTI ELETTORALI
Altre questioni importanti messe a tema da Fiorillo hanno riguardato il “solito clima fatto di pressioni” e le continue e reiterate violazioni da parte di Guida e company della legge del 22 febbraio 2000, n. 28 sulla par condicio in campagna elettorale. “C’è un clima che conosciamo bene. Fatto di pressioni, di telefonate, di messaggi più o meno velati. Un modo di fare politica che non ci appartiene e che non deve appartenere a questa città. Fino ad arrivare a episodi recenti, come quella comunicazione inviata in questi giorni, con proposte e agevolazioni che lasciano più di una perplessità, soprattutto nel pieno di una campagna elettorale. Sono metodi che i cittadini riconoscono. E sui quali ognuno saprà farsi un’idea”.
Le “agevolazioni” di cui ha parlato Fiorillo si riferiscono in particolare recente alla missiva inviata da Guida alle famiglie degli alunni delle madie per comunicare la riduzione della quota di partecipazione alla gita scolastica (foto in basso). Un provvedimento assunto in piena campagna elettorale e dunque in palese violazione della legge sulla par condicio che impone alle amministrazioni uscenti di limitarsi alla gestione ordinaria dell’ente, proprio per evitare che le istituzioni possano essere utilizzate a proprio uso e consumo per raccattare voti.

LA STRADA DI CESA IN COMUNE
Infine Fiorillo ha indicato il sentiero che sarà battuto da Cesa in Comune. “Noi scegliamo un’altra strada. Quella della chiarezza. Quella del rispetto. Quella delle proposte concrete. Una strada che parte da persone come Cesario, che rappresentano non solo il futuro, ma anche un modo diverso di fare politica. Noi non abbiamo bisogno di scorciatoie. Abbiamo bisogno della fiducia delle persone. E questa partita si gioca tutta qui: tra chi vuole continuare così e chi, invece, vuole cambiare davvero. Noi abbiamo scelto da che parte stare. Vogliamo una Cesa più giusta, più attenta, più vicina alle persone. Perché amministrare – ha concluso Fiorillo – non significa solo fare opere, aprire cantieri o tagliare nastri. Amministrare significa esserci, ascoltare, proteggere, accompagnare. Significa avere cura. E io questa sera lo dico guardandovi negli occhi: avrò cura di te, avrò cura di Cesa, avrò cura di questa comunità”.

INAUGURAZIONI, ESPOSTO AL PREFETTO
Intanto Guida & soci continuano imperterriti a calpestare la legge sulla par condicio annunciando via social inaugurazioni di opere a destra e manca. Ma a quanto pare Cesa in Comune ha deciso di presentare un esposte al prefetto di Caserta Lucia Volpe per denunciare le gravi violazioni del sindaco uscente e del suo team. La lista di Fiorillo ha inviato via pec una segnalazione per chiedere l’intervento della Prefettura, affinché siano ripristinate le regole democratiche e sia rispettato il dettato normativo. L’apprezzato medico e la sua squadra hanno finalmente iniziato a fare sul serio. Era ora. Meglio tardi che mai. Del resto, si sa, Fiorillo è un diesel. Prima scalda il motore, poi ingrana la quinta.
Mario De Michele
LA MISSIVA DI GUIDA ALLE FAMIGLIE






