L’assessore regionale lombarda, Lara Magoni, “Mai rifiutato il presepe napoletano, anzi ho apprezzato moltissimo l’iniziativa della Regione Campania”, ed affida alla sua pagina Facerbook un messaggio chiarissimo:”Ho il nome di colui che ha dato la notizia alla Repubblica di Napoli e sollecitato il Corriere della sera di Bergamo affinché venisse pubblicato il ‘MIO RIFIUTO DEL PRESEPIO CAMPANO’. Dal bifolco aspetto le scuse private e pubbliche, se questo non avverrà procederò diversamente. Hanno offeso fortemente i miei genitori con titoli pesanti, mi hanno augurato di morire, mi hanno riempita di insulti. HO SUGGERITO BERGAMO PERCHÉ ERA LA CITTÀ SIMBOLO NEL MONDO DELLA SOFFERENZA e un capoluogo lombardo”.  Il presepe dei maestri pastorai di San Gregorio Armeno, ed offerto dalla Regione Campania, rientra in una iniziativa messa in piedi per simboleggiare il forte senso di unità che caratterizza il nostro Paese, nel momento in cui è messo a dura prova dal coronavirus, e promuovere il turismo solidale a sostegno dell’artigianato campano. E così Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo, ha ospitato uno dei presepi destinati a raggiungere vari posti in Italia.

I primi nove, realizzati da altrettante botteghe di San Gregorio Armeno, hanno già raggiunto: il  Santuario Regionale di San Francesco di Paola per la Regione della Calabria, Palazzo Rospigliosi nel Comune di Zagarolo per la Regione Lazio,  Palazzo Guadagni Strozzi a Firenze per la Toscana, il Museo Sigismondo Castromediamo di Lecce per la Regione della Puglia, la Chiesa dei Martiri di Torino per la Regione del Piemonte, la Sede della Regione Emilia Romagna, il Salone nobile di Palazzo Sceriman di Venezia per la Regione Veneto, la Sede dell’Assessorato Regionale della Sicilia. L’obiettivo è quello di raggiungere tutte e venti le regioni italiane. “La rabbia e l’odio che questa notizia ha generato – ha amaramente sostenuto l’assessore ed ex campionessa di sci Magoni -, è inqualificabile!”.

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