Orta Prospettiva Futura gela Santillo: “Maggioranza zoppa, azzerare la giunta”. Brancaccio rompe col sindaco

Arriva dall’ultima assise la certificazione numerica e politica di una maggioranza ridotta ai minimi termini. Il bilancio di previsione è passato per il rotto della cuffia con appena 9 voti favore e ben 8 contraria. Ancora una volta decisivo il sì del sindaco Antonino Santillo. Come se non bastasse l’ennesima conferma di una coalizione da mesi appesa a un filo che continua a tirare a campare pur di non tirare le cuoia, l’aula consiliare è stata teatro di un clamoroso strappo di Orta Prospettiva Futura. Nicola Russo, capogruppo del movimento composto anche dai consiglieri Anna Cirillo e Raffaella D’Ambrosio e capitanato da Angelo Brancaccio, ha letto un documento durissimo nei confronti del primo cittadino. Oltre a sottolineare la natura tecnica del voto, Russo bacchettato Santillo per la mancata condivisione delle scelte contenute nello strumento contabile. “Esprimo il nostro voto favorevole sul bilancio di previsione – rimarcato il leader consiliare di Orta Prospettiva Futura – ma lo stesso voto non può essere che voto tecnico. Voto tecnico poiché nessuno di noi ha avuto la possibilità di partecipare, condividere, dare un adeguato contributo politico”.

Anna Cirillo, Nicola Russo e Raffaella D’Ambrosio

ZONE PIP POMO DELLA DISCORDIA
Senza giri di parole Russo ha rinfacciato a Santillo i rilievi dei revisori dei conti, nella cui relazione si legge che “alla formazione del bilancio tecnico non è seguita la programmazione degli uffici e degli amministratori secondo quanto previsto dal legislatore”. Il capogruppo dei brancacciani ha poi aggiunto: “Ci auguriamo che prima del riequilibrio, la cui scadenza è fine settembre, avremo la possibilità di dare una serie di indicazioni politiche insieme a lei sindaco e ci auguriamo quanto prima, un assessore delegato (al bilancio)”. Pur precisando che “il gruppo è sempre stato e continua a essere per la governabilità”, Orta Prospettiva Futura chiede “una svolta amministrativa di largo respiro, alla luce anche nella copertura di posti vacanti nella dotazione organica ridotta all’osso. Secondo Russo bisogna risolvere “problemi come la riassegnazione o rinegoziazione delle aree P.I.P non trovano più alcuna giustificazione di ulteriore ritardo, non restare inermi su tale tema garantendo lo sviluppo del territorio in termini economici ed occupazionali”. Gatta di cova?

Il municipio di Orta di Atella

SCONTRO SULLE ASSUNZIONI
Da Russo sono partite forti critiche all’indirizzo del sindaco anche su altre due importanti questioni. La prima riguarda le assunzioni dei dipendenti comunali. “Non siamo mai stati convinti della scelta politica di assumere personale facendo ricorso ad altre graduatorie di altri enti ma convinti che i concorsi pubblici siano la migliore soluzione per dare la possibilità a laureati e diplomati di poter avere la possibilità di partecipare”. La seconda tematica evidenziata dal capogruppo di Orta Prospettiva Futura concerne la gara per la riscossione dei tributi. A nome dei brancacciani, Russo a nome dei brancacciani chiama in causa l’Organo straordinario di liquidazione e non esclude denunce alle autorità competenti. “Ci risulta che l’Osl ha proceduto ad affidare la gara, ma sembrerebbe che il contratto stipulato sia superiore di alcuni anni rispetto agli anni di competenza e parliamo di cifre blu”.

APPALTO RISCOSSIONE TRIBUTI
Russo ha chiesto al sindaco e alla segretaria comunale “una dettagliata relazione”, noi ci riserviamo di informare eventualmente gli organi competenti”. Su questo punto bisogna fare un passo indietro. Nel novembre 2025 l’organismo di liquidazione ha affidato il servizio di riscossione dei tributi all’associazione temporanea di imprese formata dalle società Res Publica e Etruria Servizi per un costo di 622mila euro. L’appalto di 5 anni si protrae fino al 2027. Secondo il comune, che ha avviato un contenzioso davanti al Tar, si tratterebbe di un periodo superiore a quello ordinario che non dovrebbe andare oltre 31 dicembre del 2022. Sull’argomento Santillo ha annunciato in aula che sulla delibera dell’Osl “servirà un passaggio in consiglio” probabilmente per consentire all’affidatario dell’appalto di occuparsi della riscossione dei tributi fino al 2027. La fascia tricolore sarebbe quindi orientata a desistere dalla controversia davanti ai giudici amministrativi. Ma Russo ha rimarcato che “Orta Prospettiva Futura non voterà nessuna eventuale sanatoria in merito, perché verrebbe meno la funzione del consiglio comunale, che diventerebbe un organo di normali ratifiche”. Insomma, un chiaro avvertimento politico a Santillo.

Nicola Russo

MAGGIORANZA AZZOPPATA
Russo ha inoltre precisato che sui punti da lui elencati “il gruppo si aspetta segnali concreti e comunque prima della chiusura delle 3 sessioni sugli atti contabili, cioè bilancio, consuntivo e riequilibrio”. E ha chiesto anche che “venga completata la giunta attraverso una rigida verifica o azzeramento, coinvolgendo non solo l’attuale maggioranza, molto azzoppata e precaria non solo nei numeri, ma anche le forze di minoranza con le quali va recuperato un rapporto politico”. “Noi – ha concluso il capogruppo di Russo di Orta Prospettiva Futura – siamo pronti a fare la nostra parte fino in fondo ed assumerci le nostre responsabilità che ci competono senza porre pregiudiziali ma senza accettare nessun condizionamento”.

Antonino Santillo e Angelo Brancaccio

SINDACO E SINDACO OMBRA, FINISCE L’IDILLIO
Dai brancacciani viene dunque concessa a Santillo una fiducia a termine e vincolata a determinate scelte amministrative, a partire dalla verifica politica che potrebbe sfociare nell’azzeramento dell’esecutivo, monco da oltre quattro mesi di ben due assessori dimissionari. Se le richieste di Orta Prospettiva Futura non verranno accolte il gruppo che fa capo all’ex fascia tricolore staccherà la spina. Uno scenario che potrebbe prendere forma a settembre o comunque entro la fine dell’anno. Come mai è finito l’idillio tra Santillo e Brancaccio? Beh, è facile indovinare: fin quando il sindaco ha seguito le direttive del sindaco ombra tutto ok. Appena ha disatteso a qualche aspettativa sono cominciati i problemi. Ed ecco il risultato: una delle peggiori amministrazioni della storia di Orta di Atella.

Mario De Michele

Ultime notizie

Parlamento & Governo