SALERNO – I 30 anni di reclusione per Danilo Restivo “sono il massimo della pena per questo processo”: lo ha sottolineato l’avvocato della famiglia Claps, Giuliana Scarpetta, ribadendo che “non è stato possibile chiedere e ottenere l’ergastolo solo per colpa della Chiesa”.

Parlando con i giornalisti all’uscita del tribunale, l’avvocato ha aggiunto che “come ha detto mamma Filomena giustizia è stata fatta, ma questa è solo una parte della giustizia. Le indagini su tutti gli altri aspetti di questa vicenda sulle complicità e sulle responsabilità andranno avanti: andrà avanti la procura di Salerno e andremo avanti anche noi. In particolare – ha concluso – bisogna andare avanti sulla Chiesa e, non facendo trovare il corpo di Elisa per 18 anni, ha permesso che fossero stati prescritti tutti gli altri reati concorrenti per i quali Restivo sarebbe stato condannato all’ergastolo”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui