Si apre una stagione nuova per il calcio normanno. A iniziare dal logo e dal nome: la squadra, che milita in Serie D, si chiamerà Real Aversa 1925 per rimarcare l’anno di nascita del sodalizio sportivo. Ma soprattutto a partire dalla dirigenza. Ai vertici della società è approdato il presidente Angelo Tinto, aversano di nascita che vive a Sant’Antimo, ed è tornato al gran completo il gruppo che fa riferimento a Mimmo Diana, tornato sulla poltrona di presidente onorario del club granata assieme ai cosiddetti “dissidenti” che nella scorsa stagione hanno tagliato i ponti con l’ex patron Enzo Del Villano, che a fine campionato ha deciso di cedere il titolo alla famiglia Tinto. Un ritorno in grande stile quello di Diana e company che consente alla Real Aversa di mantenere un dna normanno importante per rappresentare al meglio i colori calcistici del territorio. Fondamentale la sinergia con il gruppo Tinto, grazie al quale si è scongiurato il rischio che il titolo di Serie D sbarcasse su altri lidi. Determinante la mediazione del direttore generale Giovanni Buonomano.
La presentazione del nuovo assetto societario si è svolta ieri sera nella sala consiliare del comune di Aversa presa d’assalto da tantissimi tifosi, istituzioni, dirigenti e appassionati. All’inizio della manifestazione don Michele Salato ha dato la benedizione al nuovo corso della Real Aversa. A fare gli onori di casa il sindaco Franco Matacena che ha espresso piena fiducia nel nuovo progetto: “Aversa deve avere una squadra di livello. Ho trovato nei nuovi dirigenti passione, entusiasmo e idee chiare. Da parte dell’Amministrazione Comunale ci sarà il massimo sostegno e sono convinto che questa società potrà raggiungere importanti risultati”. Come sempre di alto profilo l’intervento del presidente onorario Diana che ha lanciato un forte messaggio di unità e appartenenza: “La nascita della Real Aversa 1925 rappresenta un nuovo capitolo fondato su programmazione, organizzazione e una visione chiara. Non vogliamo costruire soltanto una squadra di calcio, ma una realtà sportiva capace di essere punto di riferimento per l’intera comunità”.
Del resto Diana ha sempre lavorato affinché il percorso sportivo del club granata fosse legato a doppio filo con la crescita socio-culturale della città dell’agro aversano. “È il momento di ricompattarci – ha sottolineato il presidente onorario – per ritrovare unità e di mettere davanti a tutto il bene della squadra, del calcio cittadino e della nostra Aversa. Questa maglia granata rappresenta un legame profondo che appartiene a intere generazioni e deve tornare a essere motivo di orgoglio per tutti”.
Il presidente Angelo Tinto ha ripercorso le fasi che hanno portato alla nascita del nuovo club: “Quando abbiamo saputo che il calcio aversano era in pericolo abbiamo deciso di intervenire. Salvare il calcio ad Aversa è stata la nostra prima vittoria. Per noi è motivo di orgoglio aver contribuito a mantenere il titolo sportivo in città e garantire continuità a una storia così importante”. Tinto, che già guarda al futuro, ha promesso il massimo impegno e ha chiesto il sostegno di tutti: “Il nostro è un progetto molto ambizioso e sono certo che porterà grandi soddisfazioni ai tifosi e alla città. Chiediamo a tutti di starci vicino perché per fare calcio in queste categorie c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Noi siamo qui per rispettare ogni impegno assunto e per costruire una società seria, organizzata e rispettosa dei ruoli”.
Presenti alla conferenza anche i vicepresidenti Antonio Scarpa e Vincenzo Cacace, il fratello del patron granata, Raffaele Tinto, il vicesindaco Alfonso Oliva, i dirigenti Giovanni Miniero, Ubaldo Di Martino, Marco Ciardulli e Renato Ciardulli, nonché l’avvocato Giovanni Buonanno, come detto, uno degli artifici del passaggio di consegne tra la passata gestione e la famiglia Tinto. Ha risposto all’appello anche don Peppino De Michele, decano del calcio italiano, dirigente del team granata da oltre 20 anni. Nei prossimi giorni saranno ufficializzate le altre cariche societarie e tecniche che completeranno l’organigramma della Real Aversa 1925. Nel frattempo già si sta mettendo in moto la macchina per individuare i volti dei protagonisti in campo della nuova stagione sportiva. I presupposti per fare bene ci sono tutti. La famiglia Tinto e il gruppo Diana sono una garanzia. Il futuro del calcio normanno è roseo oltre che ovviamente granata. E ora tutti allo stadio Bisceglia. In alto il grido: “Forza Real Aversa”.
Mario De Michele
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