Real Aversa, manca il killer instinct: granata padroni del campo ma il Manfredonia strappa lo 0-0

È tutt’altro che da buttare lo 0-0 con il Manfredonia dopo una settimana travagliata in casa Real Aversa culminata con le dimissioni di mister Campilongo. Ma ancora una volta ai granata è mancata la concretezza sotto porta. E quando non c’è chi con un guizzo o una giocata gonfia la rete viene vanificata la mole di gioco e anche le partite dominate per lunghi tratti finiscono in parità oppure si perdono. L’incapacità di capitalizzare le tante occasioni da gol è un problema che il team normanno si porta dietro dall’inizio del campionato. E puntualmente si è ripresentato oggi al Bisceglia contro gli uomini di Ciaramella. Il rammarico è doppio perché quasi tutte le squadre di medio-alta classifica hanno perso o pareggiato. Con i tre punti, più che meritati contro i pugliesi, l’Aversa si sarebbe portata a ridosso della zona playoff, che resta alla portata nonostante due sconfitte e quattro pareggi negli ultimi sei match.

Capitan Esposito e compagni hanno comunque dato un importante segnale affrontando la gara con lo spirito giusto e con la massima determinazione. Nessuno dei calciatori granata merita l’insufficienza. Tutti, inclusi i giocatori subentrati dalla panchina, hanno dato il massimo e lottato fino alla fine per ottenere la vittoria. Mister Francesco Di Nardo, vice di Campilongo, schiera la squadra con un 4-2-3-1 molto aggressivo, alternandolo al 4-3-3 in alcune fasi della partita. Dopo 10 minuti di studio la Real prende in mano il gioco e costringe il Manfredonia nella propria metà campo. High pressing con Della Pietra, Masala, Vono e Pecchia a sostenere la manovra offensiva, con il supporto di Prezioso e di Addae. Difesa ospite in affanno. E 35 minuti di assoluto dominio granata con almeno tre nitide occasioni da rete.

Bene anche la linea difensiva alta, che non ha concesso quasi nulla agli avversari nelle poche ripartenze tentate nel primo tempo. Attentissimi i centrali Esposito e Galeotafiore e senza sbavature i terzini Hernandez e Tarantino, che spingono senza sosta sulle rispettive fasce supportando Masala e Vono. Stesso copione nella ripresa. Nel giro di pochi minuti Di Nardo rivoluziona il reparto offensivo. Al posto di Della Pietra, Vono, Masala e Pecchia entrano Favetta, Felleca, Favella. Poi tocca ad Esposito, partito dalla panchina per un problema fisico, prendere il posto di Pecchia, e a Cambrini subentrare a Prezioso, migliore in campo. Nei primi minuti del secondo tempo il Manfredonia fa girare maggiormente il pallone. Ma la Real riprende quasi subito il controllo del match. I ragazzi di Ciaramella si abbassano a difesa del pareggio.

Anche nella seconda frazione l’Aversa domina e crea tanto senza però trovare il gol del vantaggio. Il risultato non si sblocca fino al triplice fischio dell’arbitro. Per i granata è il quarto pareggio di fila. Un punto che arriva al termine di una settimana tribolata ma che ancora una volta lascia l’amaro in bocca per l’ennesima vittoria sfumata dopo una prestazione convincente. Se non si concretizzano le occasioni sarà difficile conquistare i tre punti. È il tallone d’Achille della Real Aversa. Un problema che si trascina da undici giornate. Da risolvere al più presto.

Mario De Michele

IL TABELLINO

REAL AVERSA 1925: Corriere, Esposito, Della Pietra (20’ st Favetta), Vono (8’ st Felleca), Galeotafiore, Masala (8’ st Faella), Prezioso (36’ st Cambrini), Pecchia (20’ st Verde), Hernandez, Tarantino, Addae. A disp.: Yimga, Principe, Forte, Solaro. All. Di Nardo

MANFREDONIA CALCIO: Fajt, Ceparano, Santarpia, Orlandi (36’ st Giacchino), Balba (20’ st Di Maso), Sainz Maza (20’ st Kapur), Carullo (24’ st Cicerelli), Rondinella, Petito, Spinelli, Setola. A disp.: Tedesco, Cicerelli, Gigliotti, Giacchino, Kapur, Di Maso, La Torre, Bilancieri, Berardinetti. All. Ciaramella

TERNA ARBITRALE: Manuel Monti di Como (Tranchida di Pisa, Rastrelli di Firenze)
NOTE: Ammoniti Vono, Prezioso (RA), Di Maso, Cicerelli, Giacchino (M). Recupero 0’ pt, 6’ st.

Ultime notizie

Parlamento & Governo