Prosegue l’attività di rimozione delle edicole votive erette dal clan dell’Alleanza di Secondigliano. Ancora uno schiaffo, non solo simbolico, alla criminalità organizzata. Altre operazioni in corso da questa mattina, lunedi 11 aprile, con la demolizione di altre due cappelle votive. Entrambi gli altarini sono in zona Arenaccia: il primo in via Generale D’Ambrosio 38, l’altro in via Filippo Maria Briganti 52. Sul posto gli agenti della polizia municipale guidata dal Comandante Ciro Esposito. Già la scorsa settimana furono abbattuti due altarini dell’Alleanza, sono tutti relativi alle 11 edicole votive sequestrate dalla Procura di Napoli lo scorso anno, tutte dedicate a personaggi del clan. Nei prossimi giorni – secondo un cronoprogramma già stilato dal Comune – saranno abbattuti anche gli altri sette altarini, tra questi anche uno che è sorto su un’opera di rilievo storico come l’acquedotto romano dei Ponti Rossi. Gli operai hanno proceduto agli abbattimenti questa mattina sotto la stretta sorveglianza della polizia municipale e delle altre forze dell’ordine. Il decreto di abbattimento, prevalentemente per altarini dedicati a personaggi legati al clan Contini, è partito due mesi fa da un’indagine avviata già lo scorso anno a seguito del sequestro di tre statue sacre del Seicento originariamente collocate nella Chiesa Santissima Maria del Rosario di via San Giovanni e Paolo. Sono le tre statue – che grazie ad un’inchiesta del nostro giornale – sono state rinvenute dai carabinieri nella disponibilità delle famiglie mafiose Mallardo-Bosti-Contini, nel palazzo della suocera dei boss dell’Alleanza di Secondigliano, Ninella Aieta.
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