Se spendi 800mila euro di soldi dei cittadini per un’opera pubblica devi prevedere anche come gestirla in house altrimenti o hai sbagliato programmazione oppure, e sarebbe ancora peggio, hai già pianificato ex ante l’affidamento ai privati. Tertium non datur, direbbero gli antichi Romani. Non si scappa. Nel caso dell’esternalizzazione della gestione del maxi parco sorto sull’ex campo del parroco servono a poco i goffi tentativi di Enzo Guida di arrampicarsi sullo specchio sdrucciolevole di fragili e imbarazzanti giustificazioni. Del resto, per tornare ai Romani, “excusatio non petita, accusatio manifesta”, tradotto alla buona: “Chi si scusa si accusa”.

Come si apprende dal sito del comune di Cesa è stata pubblicata la gara per affidare in concessione la struttura ridenominata in modo roboante Parco della Legalità presumiamo su input del sindaco, incline a parole ad ammantare tutto ciò che fa con l’alone della regolarità, propagandato con il tormentone elettorale delle “sole cose belle” (foto in basso). L’apertura della busta telematica della documentazione amministrativa e l’ammissione dei concorrenti sono previste per il prossimo 19 marzo. Stavolta sarà un’impresa ardua, se non impossibile, veicolare come una “cosa bella” l’affidamento per 3 anni ai privati di un’area di 8.272 metri quadrati all’irrisoria cifra di 5mila euro annui, ovvero 416 euro al mese, a fronte di un investimento pubblico, alias denaro dei cittadini, di 800mila euro per realizzare tra l’altro un Parco Avventura.

Nel vano tentativo di legittimare una scelta antieconomica per l’ente locale Guida si spertica con spiegazioni ai limiti della comicità. “È evidente – afferma la fascia tricolore nella nota pubblicata sul sito del comune – che non può essere dato in gestione solo il Parco Avvenuta, ma l’intera area, con obbligo di svolgere servizi di apertura, chiusura, custodia, vigilanza e pulizia di tutto il parco. La concessione è costituita da un unico lotto poiché la natura unitaria e integrata delle prestazioni richieste, impone un’organizzazione gestionale unitaria, coerente con gli obiettivi di efficienza, economicità, qualità della prestazione e buon andamento”.
Da uno furbo come Guida ci saremmo aspettate giustificazioni più solide e apparentemente credibili. Punto primo: è falso che non può essere dato in gestione solo il Parco Avvenuta ma l’intera area. Punto secondo: è falso che la concessione doveva essere costituita da un unico lotto. Si tratta invece di precise e volute scelte amministrative, ovviamente sbagliate e discutibili, non a caso il sindaco mette le mani avanti.
Nella stessa nota stampa Guida aggiunge: “La suddivisione in lotti comporterebbe una duplicazione di attività gestionali, costi aggiuntivi di coordinamento tra diversi soggetti gestori e potenziali sovrapposizioni operative, pregiudicando la funzionalità complessiva e la fruibilità integrata del Parco”. Anche su questo aspetto il sindaco mente, probabilmente sapendo di mentire. Non si capisce infatti da cosa deriverebbero in concreto eventuali “costi aggiuntivi di coordinamento tra diversi soggetti gestori e potenziali sovrapposizioni operative”.

Al netto delle arrampicate sugli specchi di Guida, il punto cruciale è un altro: perché spendere 800mila euro di soldi dei contribuenti per poi affidare ai privati una struttura che in parte sarà a pagamento? Mancata programmazione amministrativa o programmazione amministrativa mirata o ad personam? Ecco, è questa la vera questione da mettere a tema. Tutto il resto sono chiacchiere e distintivo, per citare “Gli Intoccabili” di De Palma.

D’altronde che sia un affare per i privati e non per il comune lo si evince chiaramente dal quadro economico dell’affidamento. Il valore della concessione triennale è di 120mila euro, cioè 40mila euro all’anno, mentre il canone annuo ammonta ad appena 5mila euro. In pratica con 416 euro al mese i fortunati gestori avranno in dote una struttura immensa che ospiterà un teatro-arena all’aperto con circa 250 posti su un’area di 1.151 mq, un campo sportivo polivalente con spogliatoi di 1.220 mq, giochi per bambini su due aree, una di 800 mq, l’altra di 250 mq, una pista di atletica, una zona fitness attrezzata di 250 mq, un percorso avventura di 324 mq e un bar con tavolini di 90 mq.
Nell’Agro aversano se si è fortunati con 416 euro mensili si fitta un appartamento di 100 mq. Con i saldi elettorali a Cesa si prende in affitto un parco di 8.272 mq appena realizzato con 800mila euro pubblici. A chi tanto e a chi niente.
Mario De Michele
LA NOTA STAMPA DEL COMUNE












