Orta di Atella allo sbando, D’Ambrosio: “Santillo senza maggioranza e senza idee”. Soltanto Brancaccio ha fatto peggio di lui

Sono impietosi i numeri dell’amministrazione comunale di Orta di Atella. In tre anni Antonino Santillo si è dimesso da sindaco già due volte. La giunta è più ballerina di Carla Fracci con assessori revocati, dimissionari e posti vacanti da 6 mesi. Per non parlare della composizione della maggioranza che cambia un mese sì e l’altro pure, al punto che stabilire chi sostiene ancora il primo cittadino è un’impresa impossibile le la stessa fascia tricolore. Un risiko senza fine in continua involuzione. L’idea geniale di risolvere i problemi politici interni assegnando le deleghe ai consiglieri si è rivelato un altro clamoroso boomerang: la presunta squadra di governo non solo non ha risolto nessuna delle questioni urgenti ma non ha avuto neppure la forza di affrontarle. Sindaco, esecutivo e consiglieri di pseudo-maggioranza sembrano turistici danesi in gita ad Orta di Atella. E mentre i governanti tirano a campare per non mollare le poltrone la città affoga nei problemi e nel degrado.

Ferdinando D’Ambrosio

A denunciare l’ennesima burrasca in maggioranza è Ferdinando D’Ambrosio. “La crisi politica aperta dal Movimento Orta Prospettiva Futura – scrive su Fb il leader di Fare Democratico per Orta Verde – conferma ciò che denunciamo da tempo, ovvero, l’Amministrazione Santillo è arrivata a un punto di evidente crisi politica e amministrativa irreversibile. Le critiche mosse dalla stessa maggioranza su personale, organizzazione degli uffici, gestione dei tributi e metodo decisionale dimostrano che il problema non è l’opposizione o qualsivoglia ulteriore giustificazione per lo scaricabarile, ma il modo in cui viene governata la città, dal primo giorno di questa Amministrazione. Da anni assistiamo a continui cambi di equilibri politici e a una crescente difficoltà nel mantenere unita la maggioranza”.

Lo stimato avvocato rimarca che “oggi persino alcuni gruppi che la sostengono denunciano di non essere ascoltati e di non condividere più il metodo di governo del Sindaco Santillo. A pagare il prezzo di questa situazione sono i cittadini ortesi, mentre i problemi della città restano irrisolti”. Da qui la richiesta di un chiarimento immediato. “Per questo – osserva D’Ambrosio – chiediamo chiarezza e responsabilità politica. Il Sindaco dica apertamente se esiste ancora una maggioranza e quale progetto intende portare avanti fino alla fine della consiliatura. Fare Democratico per Orta Verde continuerà a svolgere il proprio ruolo con coerenza, nell’esclusivo interesse della comunità ortese, senza opportunismi né compromessi di convenienza. È tempo di costruire e di fare i distinguo, con le forze politiche, le Associazioni, gli Ortesi. Noi ci siamo, con coerenza e passione”.

Antonino Santillo e Angelo Brancaccio

In realtà il vero tallone d’Achille del sindaco e del team di governo è l’incapacità di amministrare la città. Un’inadeguatezza che ormai da mesi balza agli occhi di tutti. Il patto tra Santillo e Angelo Brancaccio si reggeva su interessi di bottega. Niente a che vedere con il tanto decantato bene di Orta di Atella. Un anno e mezzo fa sono stati fatti fuori il gruppo Orta al Centro, poi è toccato a Svolta Civica, prima ancora a Fare Democratico per Orta Verde. Lo scaricabarile di Santillo e dei brancacciani è arrivato al parossismo di affibbiare all’opposizione la colpa del disastro amministrativo. Per Santillo e Brancaccio anche gli organi di informazione libera come Italia Notizie sarebbero stati responsabili di gettare fango sulla città. Tutte balle spaziali. E ora che i re sono nudi appare chiaro che il vero problema di Orta di Atella è un’amministrazione totalmente non all’altezza del compito. Un gruppo di dilettanti allo sbaraglio che non mollano il potere nella speranza di capitalizzare al massimo il loro ruolo politico-istituzionale. Nel frattempo ai cittadini non vengono garantiti neppure i servizi essenziali.

Il municipio di Orta di Atella

Eppure sono stati assunti nuovi dipendenti comunali. È caduto anche l’alibi della carenza di personale. La vera carenza, come del resto era evidente, è quella del personale politico-amministrativo. Un punto debole strutturale che sta provocando danni incalcolabili a Orta di Atella. L’attuale non-governo della città rappresenta un dei livelli più bassi mai raggiunti finora. Peggio hanno fatto soltanto le amministrazioni targate Brancaccio con la cementificazione selvaggia e gli affari d’oro illegali durante il boom edilizio. Ma di questa lena Santillo rischia di toccare il fondo come avvenne negli anni del cemento e dei fiumi di soldi sporchi.

Mario De Michele

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