Gennaro Oliviero sbugiarda Mimmo Mangiacapra e gli indica la porta di uscita da A Testa Alta. A pochi giorni di distanza dall’annuncio del presidente dell’assise di essere disponibile a ricandidarsi con Enzo Guida alle comunali di Cesa il consigliere regionale interviene con una nota che non lascia adito a dubbi. Il leader dei deluchiani casertani ricostruisce il “caso” Mangiacapra con dovizia di particolari facendo emergere palesemente l’incoerenza politica e la scorrettezza personale del delegato all’Urbanistica.

Gennaro Oliviero

“Per ben due volte Mangiacapra si è recato presso il consiglio regionale – si legge nel comunicato – dichiarando di non avere alcuna intenzione di candidarsi alle elezioni comunali e assicurando, al contrario, il proprio sostegno alla candidatura di Nicola Autiero a supporto del candidato sindaco Giuseppe Fiorillo. Alla luce di quanto sta emergendo, però, la realtà dei fatti appare diversa. Mentre pubblicamente sosteneva di non voler scendere in campo, nello stesso tempo si muoveva in direzione opposta, lavorando affinché quella candidatura non si concretizzasse lasciando spazio a una propria candidatura”.

Oliviero non ricorre a perifrasi e condanna senza appello il comportamento doppiogiochista di Mangiacapra. “La politica – afferma il consigliere regionale – deve essere fatta con trasparenza, lealtà e rispetto verso i cittadini. Gli elettori meritano chiarezza e coerenza, non manovre costruite dietro le quinte. La riconoscenza è il sentimento del giorno prima. A lui rivolgo comunque tanti auguri di buona vita”.

Parole nitide e durissime. Non a caso Oliviero attinge alla massima per eccellenza per descrivere l’opportunismo, quella attribuita al primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola: “La riconoscenza è il sentimento del giorno prima”. Un motto che esprime anche la delusione del numero uno dei deluchiani sul piano personale casertani per essere stato preso in giro da chi nel corso degli anni ha avuto tanto ma nel momento della verità non ha esitato a tradirlo.

Mimmo Mangiacapra

A livello locale Mangiacapra non è nuovo a scelte politiche opportunistiche, ma nessuno avrebbe ipotizzato il voltafaccia a Oliviero. Tra i due c’era un legame ultratrentennale. Fino a pochi giorni fa sarebbe stato inimmaginabile un comportamento così sleale. E invece è arrivata la dichiarazione pubblica del presidente del civico consesso a sostegno di Guida. Un clamoroso dietrofront rispetto agli impegni assunti da Mangiacapra direttamente con il consigliere regionale. Una giravolta che, come giustamente rimarca Oliviero, è due volte biasimevole perché in realtà il delegato all’Urbanistica non è mai stato sfiorato dall’idea di appoggiare Fiorillo.

Enzo Guida

Su un tavolo continuava a rassicurare Oliviero, sull’altro aveva già siglato l’accordo con il sindaco in carica. Ed ecco che “mentre pubblicamente sosteneva di non voler scendere in campo, nello stesso tempo si muoveva in direzione opposta”. Ecco le “manovre costruite dietro le quinte” di cui parla il leader di A Testa Alta. Una doppiezza non solo indecente sul piano politico-amministrativo ma anche inquietante perché conferma i dubbi di coloro i quali hanno sempre sostenuto che Mangiacapra sia “legato mani e piedi” a Guida e che si stava esibendo di nuovo nel suo gioco preferito, quello delle tre carte.

Giuseppe Fiorillo

L’inequivocabile benservito di Oliviero al presidente dell’assise rappresenta un passaggio chiarificatore fondamentale. Il consigliere regionale ha detto senza mezzi termini che Mangiacapra non fa più parte di A Testa Alta e ha ribadito con forza il sostegno dei deluchiani alla lista civica Cesa in Comune. A conti fatti si è rivelato un boomerang il tatticismo doppiogiochista di Mangiacapra, ovviamente concordato fin dall’inizio con Guida. A uscirne politicamente rafforzato è Fiorillo. A Cesa è lui il punto di riferimento indiscusso di A Testa Alta. Tra Fiorillo e Mangiacapra il consigliere regionale ha scelto l’ex sindaco. Oliviero ha sgombrato il campo da qualsiasi equivoco. Ha stoppato sul nascere il tentativo del presidente dell’assise e del primo cittadino di intorbidire le acque. E ha fatto pulizia in casa propria schierandosi senza traccheggiamenti al fianco di Fiorillo.

Sull’irriconoscenza di Mangiacapra stendiamo un velo pietoso. Chi ha avuto modo di dare una scorsa al Diario di Santa Faustina Kowalska sa bene che l’ingratitudine dell’uomo è più grande della misericordia di dio.

Mario De Michele

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