
di Mario De Michele
Vanno bene le “cose belle”, se però lo sono davvero. Ci sta pure che per racimolare voti si promettono mari e monti. Ma francamente inviare in piena campagna elettorale una lettera alle famiglie degli alunni della scuola media “Francesco Bagno” per comunicare l’erogazione di un contributo economico per ridurre l’importo della quota di partecipazione alla gita scolastica ha il retrogusto amaro di una “marchetta” per intercettare consensi. Una “cosa decisamente brutta”, se non illegittima (foto in basso). In calce alla comunicazione, recapitata ai genitori degli studenti il 29 aprile, c’è la firma di Enzo Guida, sindaco uscente, candidato per la terza volta consecutiva alle comunali di Cesa del 24 e 25 maggio.

INCARICHI BELLI PER LORO
La sua lista si chiama ovviamente Solo cose belle, lo stesso slogan utilizzato negli ultimi 5 anni di mandato per incensare l’attività amministrativa. Di “cose belle” ne sono state fatte, non vi è dubbio, ma in politica, soprattutto sul piano istituzionale, per rendere le iniziative davvero “belle” bisogna fare cose giuste. Su questo terreno l’ultimo quinquennio amministrativo è stato costellato purtroppo anche di “cose strane” e di “cose irregolari”. In primis gli incarichi diretti ai parenti degli amministratori locali. In totale circa 300mila euro. Per giunta quasi tutti conferiti in palese violazione del Codice degli appalti e delle delibere dell’Autorità nazionale anticorruzione.

POSTI FISSI SOLO PER LORO
In secundis i posti “fissi” agguantati a mani basse dai familiari del team di governo e dai politici organici alla maggioranza grazie allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi comunali. “Tutto legittimo”, si dirà. Ma sicuramente inopportuno sotto il profilo politico-amministrativo. In ogni caso non è stata una “cosa bella” o lo è stata soltanto per un ristretto cerchio tragico. Per non tacere del parco di via Berlinguer, costato 800mila euro, che sarà affidato in gestione alla modica somma di 5mila euro all’anno. Appena 416 euro al mese per un’area di oltre 8mila metri quadrati. Già circolano insistenti voci sul fortunato assegnatario che, a quanto pare, dovrebbe essere un tifoso o una tifosa di Guida. Staremo a vedere. Sui GOL irregolari di Cesario Villano abbiamo già scritto copiosamente.

AL VIA I SALDI ELETTORALI
Ma torniamo allo “sconto” per la gita della scuola media. “Cari genitori, – si legge nella missiva del sindaco-candidato – con la presente siamo a comunicarVi che l’Amministrazione Comunale ha erogato un contributo economico a favore dalla scuola media “F. Bagno”, al fine di ridurre l’importo della quota di partecipazione alla gita di istruzione. Per finanziare questa iniziativa, sono stati utilizzati i fondi che il ministero dell’Interno ha destinato ai Sindaci che hanno subito minacce. In questo modo, – conclude Guida – abbiamo potuto ridurre il carico economico che grava sulle famiglie. Le gite di istruzione sono un momento importante per la crescita e la formazione dei giovani”.

COSE BELLE E COSE GIUSTE
Come si può agevolmente notare l’iniziativa ripropone in maniera lampante il tema delle “cose belle” e delle “cose giuste”. Una dirimente decisiva per conferire un’accezione positiva o negativa ad un provvedimento amministrativo. Si tratta di una “cosa bella”, certo. Ma diventa una “cosa ingiusta” perché viene fatta in campagna elettorale. La normativa in materia è chiarissima. E consacra il principio del rispetto della “parità tra i candidati”, stabilendo che durante la competizione elettorale le istituzioni non possono essere utilizzate per fare voti. Con tutta la buonafede di questo mondo risulta impossibile non considerare il provvedimento di Guida finalizzato a un tornaconto in termini di consensi in una fase in cui la legge impone che nessuno dei candidati sindaco e al consiglio comunale sia avvantaggiato ai nastri di partenza.

CONTRO GUIDA AVVERSARI FANTASMA
Se Cesa in Comune a 20 giorni del voto si prendesse finalmente la briga di scendere in campo e di manifestare una qualsiasi forma di presenza, l’iniziativa di Guida e company verrebbe seduta stante segnalata al prefetto di Caserta e ai carabinieri di Cesa mediante un formale esposto. Ma gli avversari del sindaco uscente finora sono meno palpabili di un fantasma. Solo in parte è colpa di Giuseppe Fiorillo che ha impostato la sua campagna elettorale a stretto contatto con i cittadini. L’evanescenza politica di Cesa in Comune è il frutto di un gruppo dirigente che dalla mattina alla sera è occupato a leggere i post social di Guida e dei suoi supporter e a commentarli con disgusto e sdegno senza mai prendere una posizione ufficiale, articolata e pubblica.
LA POLITICA DEL MUGUGNO
Il leitmotiv dei promotori della lista di Fiorillo è in linea di massima il seguente: “Hai letto il post di Tizio?”. Oppure: “Hai visto cosa ha detto Guida?”. O ancora: “Mamma mia, quante schifezze!”. Quasi nessuno dei componenti di Cesa in Comune si pone un problema semplice quanto stringente: avanzare una proposta politico-amministrativa alternativa a quella di Guida & soci. Nemmeno sul piano, per così dire, comportamentale si ha il coraggio e la capacità di muovere delle critiche, fatta eccezione per un commento social antisemita postato da uno zio del sindaco. Eppure, come abbiamo detto, di “cose brutte” da denunciare sul terreno politico ce ne sarebbero in quantità industriale.

IL 4-2-4 ULTRA OFFENSIVO E LA B-ZONA
Finora il gruppo dirigente di Cesa in Comune è come un allenatore di calcio che critica il modulo di gioco dell’avversario senza dire alla propria squadra qual è il suo modulo per affrontare la partita. Quello di Solo cose belle è votato all’attacco: un 4-2-4 ultra offensivo, interpretato dai soliti profili Fb falsi e caratterizzato da accuse personali e intrise di odio, perfino contro gli ebrei. Quello di Cesa in Comune invece ricorda il 5-5-5, la B-Zona di mister Lino Banfi nel mitico film “L’allenatore nel pallone”. Preso alla sprovvista, uno dei calciatori gli chiede: “Mister, è il modulo per retrocedere in Serie B?”.
LA MISSIVA DI ENZO GUIDA






