Comizio shock di Guida: “Cesa in Comune si compra i voti, Fiorillo ricatta i pazienti”

di Mario De Michele
Cronaca semiseria del comizio di Solo Cose Belle. Domenica 3 agosto 2026. Di sera. Quattro gatti in strada, quattro amici al bar, un cretino social col telefonino in mano a immortalare il momento storico, sembrava il porco in mezzo alle mele tanto grondava di felicità. Un pubblico scarno composto da parenti, amici e hooligan dei candidati. Poca gente per la presentazione della lista al gran completo. Avrà inciso il “ponte” del primo maggio o forse l’impedibile match Inter-Parma con i tifosi di tutto il mondo curiosi di vedere quante volte avrebbero bussato alla porta della sala Var per far assegnare rigori e punizioni ai nerazzurri e quanti giocatori avversari sarebbero stati espulsi per i voli spericolati del trapezista Bastoni.

Carlo Perfetto e Giusy Guarino

GUARINO DIMENTICA IL MARITO
Di buon livello gli interventi dei 12 apostoli dell’unto dal Signore Enzo Guida. Persino Cesario Villano, alias “capa ‘a cuppett”, se l’è cavata bene evitando altri autoGOL, dopo i 76 messi a segno alla Provincia. La sensazione è che dovrà pagare di tasca sua i 228mila euro totali per i 6 mesi di non-tirocinio dei “prescelti”. Prove tecniche da futuro sindaco per Giusy Guarino. Spigliata, sicura di sé, arrembante. Unica pecca il vuoto di memoria sull’assunzione del marito al comune di Casagiove grazie allo scorrimento delle graduatorie dei concorsi comunali di Cesa. Se ne ricorderà il 27 del mese. Un altro scivolone lo ha commesso sulla terza età. Dopo l’accorato panegirico degli anziani il vicesindaco ha “accusato” il 63enne Giuseppe Fiorillo di essere troppo vecchio per guidare la città. Lo stimato medico è coetaneo di Mimmo Mangiacapra, che non a caso le ha lanciato uno sguardo fulminante. Anche Guida ha storto il naso. E ha pensato: “Ma questa davvero pensa di diventare sindaco? Aspetta e spera che non si avvera”.

IL SERVITORE LULLIPUZIANO
Poi tutti i riflettori sul sindaco uscente, preceduto da un applauso scrosciante dei quattro gatti e da spasmi di incontenibile gioia del cretino social, letteralmente in estasi al cospetto dalla miracolosa visione. Non si è inginocchiato perché con quattro zampe è più complicato, ma ci ha provato in tutti i modi. Va premiato per l’impegno. Sui gradini dell’istituto Alberghiero svettava un altro umile servitore di Guida, tra i meglio gratificati per i servigi prestati nell’ultimo quinquennio. Si è dovuto allontanare della folla per non essere calpestato in continuazione. “Scusa, non ti avevo visto laggiù in basso”. “Perdonami per la ginocchiata in faccia, non l’ho fatto apposta”. Se non ti sposti – gli ha consigliato qualcuno – non arrivi vivo alla fine del comizio o nella migliore delle ipotesi finisci al CTO di Napoli per fratture multiple”.

Il comizio di Solo Cose Belle

IL FONDATORE E IL SALVATOERE DI CESA
Appena impugnato il microfono, Guida si è atteggiato a mattatore. Postura tronfia e boriosa, sorrisini falsi stampati sul viso e frasette da reclame. Sarà stato colpa dei faretti o degli occhiali oppure dei suoi studi alle superiori ma più che assomigliare a Vittorio Gassman sembrava la fotocopia del Ragionier Filini dei film di Fantozzi. Il candidato sindaco ha sgranato il lungo rosario delle Solo Cose Belle. “Grazie a me Cesa è diventata la più bella città dell’universo”. “Grazie a me abbiamo fatto questo e quello”. “Grazie a me vivete nel migliore dei paesi possibili”. “Prima di me il nulla, dopo di me l’apocalisse”. Per poco non ha detto pure di aver fondato lui Cesa. Sarà uno slogan utile per il prossimo comizio. Con la coda sempre più attorcigliata per l’entusiasmo il cretino-suino social si è spellato le zampe con appalusi fragorosi.

Giovanna Bianco

GIOVANNA BIANCO COME UN’ARPIA
Guida era in forma smagliante nonostante cene e cenette elettorali. Ha rispolverato il suo solito repertorio. Lui governa da 11 anni di fila, ma è vittima di un complotto plutocratico internazionale. Lui comanda incontrastato da 132 mesi ininterrotti, ma i suoi avversari spargono odio. Lui è in cielo, in terra e in ogni luogo, ma i suoi rivali hanno privato Cesa della libertà. Un po’ come dire: “Non è colpa mia se ti ho investito, se tu che si buttato sotto l’auto”. E così i parenti di Fiorillo sono quelli “brutti e cattivi”, mentre Guida e la sua famiglia sono subissati da attacchi social. Giovanna Bianco, moglie di Fiorillo, dissemina odio tra la gente. Con voce flebile e modi garbati sparla di tutti i nemici. Come un’arpia si aggira tra le strade per gettare fango sugli avversari per fare ottenere più voti al marito. Che brutta persona.

Giuseppe Fiorillo

LE MINACCE E I RICATTI DI FIORILLO
Ma il vero “mostro” è Fiorillo, accusato da Guida di pressare e minacciare i suoi pazienti per orientare il consenso. Ricostruiamo l’ipotetica scena. Fiorillo: “Se non mi voti ti faccio morire! Hai capito?”. Il paziente: “No, dottore no, per favore fatemi vivere un altro po’, non vi preoccupate, vi voto”. Probabilmente il vuoto di memoria di Guarino ha contagiato anche Guida. Ha dimenticato che proprio Fiorillo nel 2015 gli ha portato una caterva di voti consentendogli di essere eletto sindaco per la prima volta. I voti di Fiorillo di allora profumavano di gelsomino. Quelli di oggi hanno il sapore del ricatto. Tutto torna.

La sede di Cesa in Comune

VOTO DI SCAMBIO DI CESA IN COMUNE
Preso dall’enfasi oratoria, ovviamente scolastica e formato social, il leader di Solo Cose Belle ha inoltre tacciato gli avversari di comprarsi i voti. Qui le cose si fanno serie. Tutti i poteri forti si sono schierati con Guida, ma sono gli avversari ad avere la forza economica di racimolare voti in cambio di soldi. Succede solo a Cesa. Serve un’immediata indagine della magistratura. Da sindaco in carica, ergo da pubblico ufficiale, Guida sicuramente avrà denunciato lo scambio di voti ai carabinieri. In caso contrario saranno gli uomini dell’Arma a sentirlo come persona informata sui fatti. Seppur non necessario sarebbe meglio se si facesse assistere da un avvocato bravo.

I GIORNALISTI DI RIFERIMENTO
Succede solo a Cesa perfino che il “giornalista di riferimento degli avversari” di Guida attacchi duramente Fiorillo e company e sia citato durante il comizio dal candidato di Sole Cose Belle per demolire Cesa in Comune. In pratica, secondo la fascia tricolore uscente, il “giornalista” tifa per di Fiorillo ma nel contempo scrive articoli contro Fiorillo e la sua lista. Un po’ come affidare a Erode il ruolo di preside dell’asilo comunale. Facciamo un altro veloce ritorno al passato. Alle elezioni del 2020 lo stesso “giornalista di riferimento di Fiorillo” era “di riferimento di Guida”. Ed ecco che come per magia veniva considerato imparziale, professionale e indipendente. Per la serie: “Chi sta con me è un santo, chi sta con Fiorillo è un diavolo”. Quando Guida ha chiamato in causa il giornalista, il cretino-suino social è andato in visibilio. Ha iniziato a grugnire: “Scemo, scemo, scemo”. Lasciamo perdere. Come suggerisce George Bernard Shaw: “Non lottare mai nel fango con un maiale: ti sporchi tutto e, per di più, al maiale piace”. Gruf-gruf.

 

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