VIDEO Giuliano lancia Alleanza per l’Italia: “Saremo un ponte”. E poi sferza Matacena: “Aversa in ginocchio”

Mercoledì 24 giugno 2026. Ore 18.30. Temperatura di quasi 30 gradi con un tasso di umidità superiore all’80%. Nonostante il caldo afoso l’aula consiliare di Aversa si è riempita di gente. Presenti politici, amministratori locali, professionisti, imprenditori, esponenti della società civile e cittadini provenienti da tutto il Casertano, principalmente dall’Agro aversano (video in basso). Un pubblico delle grandi occasioni. Eppure non era in programma una seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno argomenti delicati o importanti. Le persone sono accorse in massa alla conferenza stampa di presentazione dell’associazione politico-culturale Alleanza per l’Italia, “creatura” di Pasquale Giuliano. E se chi comincia è a metà dell’opera il progetto dell’ex senatore ha aperto le danze in grande stile. Del resto il sodalizio conta già su circa 300 iscritti. Un altro dato emblematico di grande partecipazione in tempi in cui lo scollamento tra classe dirigente e sentimento popolare ha raggiunto picchi mai registrati in precedenza.

UN PONTE TRA I PARTITI DI CENTRODESTRA
Per Giuliano “una delle componenti essenziali per una politica efficiente e efficace è l’ambizione”. E Alleanza per l’Italia è un progetto molto ambizioso. Si propone di fare da “ponte”, come ha dichiarato l’ex senatore ai microfoni di Italia Notizie, tra le forze politiche. Se da un lato Giuliano rimarca che l’associazione non si pone contro nessuno schieramento dall’altro è palmare, e lo ammette lui stesso, che l’associazione si fonda su valori e ideali chiaramente riconducibili al centrodestra. In particolare su quelli del liberalismo di Benedetto Croce, imperniati su democrazia e centralità dell’individuo. E se i promotori fanno di tutto per non essere ingabbiati nel perimetro del centrodestra la loro militanza politica, passata, recente e attuale, conduce inevitabilmente in tale area. Ed è giusto così, perché, come ribadiva Gramsci, che odiava gli indifferenti, in politica si deve essere partigiani, bisogna schierarsi, fare una precisa scelta di campo. Altrimenti di “notte tutte le mucche sono nere”, per dirla con Hegel, per il quale affermare che tutto è uguale significa azzerare il pensiero critico.

IL GIOVANILISMO DEGLI INCAPACI
Per fortuna il pensiero critico non manca a Giuliano. L’ex senatore è sicuramente una delle migliori risorse del territorio. Chi gli contesta di essere troppo avanti negli anni per continuare a fare politica appartiene al gregge di “capre” di sgarbiana memoria. Coloro i quali partecipano attivamente alla vita pubblica vanno giudicati in base alla qualità delle proposte e sulla scorta delle loro capacità di attuarle. Il riduzionismo anagrafico segnala l’inadeguatezza del mondo politico d’oggi, costellato da slogan liquidatori, in stile social, e da una mastodontica inconsistenza teorico-pratica, per usare la diarchia marxista. La verità è che Giuliano è un uomo grande di cultura e un politico di altissimo spessore, a differenza di tanti giovanotti affetti da una forma cronica di idiosincrasia per lo studio e da un attivismo politico spesso scenografico e quasi mai di sostanza. Il giovanilismo ha senso se è supportato da una strutturazione politico-culturale. In caso contrario produce soltanto danni, parimenti al nuovismo.

PRESENTE ANCHE COLOMBIANO
Come detto, in sala era presente una nutrita pattuglia di politici e amministratori locali autoctoni e di fuori città, tra cui, ne citiamo solo alcuni rimandando alla visione della dell’intervista a Giuliano, la consigliera provinciale e comunale Imma Lama, l’assessore di Aversa Iolanda Dello Margio, i consiglieri Dino Carratù e Gilberto Privitera, il sindaco di Casal di Principe Ottavio Corvino, l’ex deputato Paolo Santulli, Nicola Golia, per anni leader cittadino di Forza Italia e poi del Pdl, l’ex candidato sindaco e consigliere comunale Gianluca Golia, l’ex presidente dell’assise normanna Antonio Farinaro, un vero galantuomo sia in politica che nella vita (gli auguriamo ogni bene), il segretario della Lega Mariano Orabona con suo padre Isidoro, e Steve Stellato, già assessore e consigliere di Bellona. Sul finire della conferenza è giunto anche il presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano, una partecipazione significativa la sua perché Alleanza per l’Italia non guarda soltanto alla città normanna ma si propone di coagulare le forze sane di Terra di Lavoro e di guardare ambiziosamente allo scenario nazionale.

“AVERSA È IN GINOCCHIO”
L’iniziativa ha riservato molti spunti interessanti. Poiché il cuore pulsante dell’associazione batte ad Aversa i giornalisti hanno sollecitato Giuliano sulle vicende politico-amministrative locali. E l’ex senatore, dopo qualche tentativo di svicolare, è stato tranchant sul sindaco normanno Franco Matacena e sulla sua amministrazione: “La città è in ginocchio. Non lo dico io, è sotto gli occhi di tutti”. Anche Su un’eventuale sua candidatura a primo cittadino normanno o alle politiche Giuliano ha tagliato corto: “È un’ipotesi fantapolitica mai presa in considerazione, sono voci messe in giro da chi non vede di buon occhio il nostro progetto”.

Quando si tratta di Pasquale Giuliano non c’è spazio per il “metron” dei filosofi greci. C’è chi lo ama e chi lo odia. Ed è giusto così. Vuol dire che l’ex senatore non è un parvenu della politica, lascia sempre il segno. Lui, crociano fino al midollo, osteggia gli indifferenti, è un partigiano. Sarebbe molto apprezzato da Gramsci. E farebbe da ponte tra due pensatori quasi sempre in contrasto tra loro.

Mario De Michele

LA VIDEO INTERVISTA A PASQUALE GIULIANO

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