POST FB Cesa, Borzacchiello apre l’ufficio di collocamento. È un esperto del settore, assunto grazie ai concorsi comunali

Ghiotta occasione di lavoro per i giovani diplomati. A dare la buona novella a ragazzi e ragazze è Antonio Borzacchiello, noto esperto del settore (foto in basso). Sul suo profilo Fb il portavoce di Futuro Cesano, per ovvi motivi tra i più fedeli sostenitori di Enzo Guida, ha dato notizia di un concorso pubblico indetto dal comune di Villa di Briano. Inutile dire che la locandina-annuncio è stata generata con l’intelligenza artificiale, utilissima per coloro i quali non stati dotati di particolare intelligenza naturale. La scritta “Borzacchiello informa” troneggia al centro dell’elaborazione dell’IA e nell’avviso sono contenute le modalità per partecipare alla selezione per un posto di istruttore amministrativo con contestuale link al bando pubblico e con le modalità per inviare la domanda. “Se hai concluso il #ServizioCivileUniversale (o, nei casi previsti dalla normativa, il Servizio Civile Nazionale) senza demerito, – è riportato nella locandina – puoi beneficiare di una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per il personale non dirigenziale” (foto in basso).

Antonio Borzacchiello con Giovanni Zannini e Anacleto Colombiano

Alla luce dell’esperienza maturata nel campo del lavoro da Borzacchiello si tratta di un’opportunità da cogliere al volo. L’eterno giovane di Cesa infatti ha sempre sfruttato al massimo le sue indiscusse capacità e competenze. Dopo essere stato bocciato alle comunali del 2020 – non fu eletto nella lista vincente Nuova Primavera Cesana capeggiata da Guida – beneficiò di un incarico professionale diretto per un totale di quasi 20mila euro. Intascò 549 euro al mese per 3 anni per il servizio di comunicazione digitale. Essenzialmente l’incarico consisteva nel riprendere col telefonino le sedute dell’assise e le principali iniziative pubbliche di Guida e company. Un incarico svolto con estrema professionalità: le immagini erano più traballanti di un tavolo senza una gamba e sembravano girate su una barca in tempesta e l’audio era udibile soltanto con l’utilizzo di un apparecchio Amplifon di ultimissima generazione. Che poi l’appalto diretto conferito a Borzacchiello fosse pure illegittimo in quanto ottenuto in assenza di ti titoli e di precedenti esperienze professionali è un orpello di poco conto. A Cesa si coltivano “sole cose belle”. E in effetti l’incarico fu una cosa molto bella per Borzacchiello.

Il municipio di Cesa

I quasi 20mila euro messi in saccoccia in 3 anni “contra legem” erano soltanto un piccolo assaggio. Il candidato non eletto ha fatto Bingo grazie ai concorsi promossi dal comune di Cesa. Tra la sorpresa generale, un’irrefrenabile indignazione mista a rabbia e un’amara ilarità Borzacchiello è stato assunto a tempo pieno e indeterminato al comune di Mondragone, sfruttando lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi svolti nel paese delle “sole cose belle”. E per Borzacchiello è stata una cosa bellissima acciuffare il posto fisso in un ente locale. Nemmeno i più ottimisti lo avrebbe previsto. Ma a Cesa accadono miracoli. E, guarda caso, molto spesso i miracolati fanno parte del cerchio tragico di Guida. Si tratta di una semplice coincidenza. Evidentemente il sindaco porta bene ai suoi supporter.

La sede della Corte di Cassazione

Tra i fortunati beneficiari della ferace coltivazione delle “solo cose belle” Borzacchiello è quello più riottoso ad ammettere che gli è andata di lusso. Si infastidisce se viene ricostruita, carte alla mano, la sua repentina e inaspettata scalata lavorativa. Continua in modo sistematico a gettare fango su Italia Notizie. Ovviamente ne risponderà nelle sedi competenti. Gli servirebbe un avvocato bravo. Gli azzeccagarbugli non sanno neppure che ripostare sui social post diffamatori e calunniosi integra gli stessi reati. Alla magistratura l’ultima parola. Nel frattempo ricordiamo ai più sprovveduti che la condanna per reati gravi come diffamazione, calunnia o stalking fa scattare il licenziamento disciplinare. La Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento è legittimo anche se i reati sono stati commessi nella vita privata. E addio posto fisso.

Qualcuno spieghi all’ottimo Borzacchiello, nella speranza che possa comprendere l’idioma italico, una questione semplice semplice: chi ha beneficiato di prebende politiche e ha incassato un posto a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione non può ergersi a giudice illibato o porsi come vittima di chissà quale complotto o accanimento, ancor meno se in ballo ci sono i soldi dei cittadini. Come direbbero i saggi napoletani “non si può fottere e piangere allo stesso tempo”.

Checco Zalone

Altri di buon cuore facciano comprendere a Borzacchiello, con l’auspicio di farsi capire, che quando si capitalizza al massimo l’attività politica, pescando nel vaso di Pandora un’inopinata assunzione in un comune, si dovrebbe almeno avere il buonsenso di tacere. Hai avuto il tuo? E diciamo pure che va bene, facciamo finta che la dea bendata ti abbia sorriso, ma almeno abbi la bontà di startene in silenzio. Tanto nessuno, soprattutto chi ti conosce, potrà mai credere alla favoletta che sei stato premiato per i tuoi meriti professionali. Come direbbe un celebre aforista: “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.

Mario De Michele

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