Meme di Trump contro Meloni, Schlein: “Frasi inaccettabili”. Calenda: “Un ignobile bullo”. La Russa: “Incomprensibile attacco”

“Attacchi inaccettabili”. “Frasi infami”. “Le persone passano, ma gli Usa restano”. “Ignobile bullo”. Da Elly Schlein a Matteo Renzi, da Guido Crosetto a Carlo Calenda. Un coro quasi unanime di sdegno quello della politica italiana contro l’ennesimo schiaffo del presidente Usa Donald Trump alla presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Il meme con la frase – “serve ordine restrittivo” – non provoca la reazione di Palazzo Chigi che sceglie il silenzio, e i ministri minimizzano. Per il governo i primi a commentare sono il ministro della Difesa Crosetto (“Le persone passano ma i rapporti” con gli alleati “devono rimanere”) e del titolare dell’Interno Matteo Piantedosi (“Rapporti con gli Usa incrollabili” nonostante “le fibrillazioni di cui non è chiara la natura”).

Non reagisce neanche il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Sky Tg24 Live In: “Le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni”. Mentre cita il poeta, l’ex governatore Luca Zaia: “Presidente Meloni, guarda e passa. Non ti curare. L’America è un’altra cosa”. A usare toni un po’ più netti, ci pensa il presidente del Senato Ignazio La Russa che parla di “incomprensibile attacco” da parte del tycoon. Mentre si limita a esprimere solidarietà alla premier, il presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Pur con tutti i distinguo del caso, sceglie la solidarietà alla premier la segretaria dem Schlein: “Gli attacchi di Trump sono assolutamente inaccettabili, saremo avversari nella politica ma siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da parte di capi di governo stranieri”. Schlein aggiunge però che Meloni “aveva promesso di fare da ponte ma sotto gli attacchi del presidente americano il ponte è crollato, questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l’Europa”. Posizioni simili dal M5S. Per il capogruppo al Senato, Luca Pirondini, “Trump continua a fare il bullo con Giorgia Meloni. È La parabola amara di chi, invece di mettere al centro gli interessi nazionali, per due anni ha detto sempre sì a prescindere”.

Rincara la dose il leader Giuseppe Conte: “Un primo piano è quello immediato e ci deve trovare tutti uniti a respingere gli attacchi del presidente americano, o di qualsiasi leader o capo di Stato straniero contro la nostra massima autorità di governo, questo è inaccettabile”. Secondo Angelo Bonelli, co-leader di Avs, Meloni dovrebbe rispondere a Trump “con un ordine restrittivo sulle spese militari”. Per Riccardi Magi, Più Europa, “Trump è bullo ma Meloni è sempre più sola”.

Duri i centristi. Con il leader Iv Renzi che parla di “frasi infami” e invita la premier “a stare con l’Europa, non inseguire i Maga e il cappellino di Tajani” ottenendo la replica del titolare della Farnesina: “Mai andato col cappellino in mano o in ginocchio da qualcuno”. “Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla presidente del Consiglio”, scrive sui social il leader di Azione Calenda.

Interviene anche la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola: “Credo che davvero si sia raggiunto il limite”. “Noi difendiamo le istituzioni italiane”, commentail presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Per il sindaco di Milano Beppe Sala: “Mi pare che Trump viaggi su un altro livello e su altre modalità, credo che faccia bene Meloni a ignorarlo”.

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