Femminicidio di Ferragosto nel Sannio, mistero sul movente: indagini a tutto campo

Tre giorni fa era stato sottoposto a una visita neurologica. Aveva problemi di salute Faustino Cardillo, il pensionato 76enne che dopo il pranzo di Ferragosto in una villetta di Sant’Angelo a Cupolo alle porte di Benevento, ha ucciso a coltellate la moglie Maria D’Alessandro, anche lei 76enne, e poi ha cercato di farla finita sferrandosi dei fendenti al collo e poi ai polsi.

Ora l’anziano è in gravi condizioni presso l’ospedale San Pio di Benevento, dove è stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico: non è grave ma resta in prognosi riservata, piantonato dai carabinieri in stato d’arresto per omicidio volontario. E’ sul movente del femminicidio che il pm della Procura Maria Colucci sta concentrando le indagini, partendo proprio da quella visita neurologica perché – secondo alcune testimonianze dei vicini – il pensionato “era strano”.

Lui aveva lavorato nello stabilimento Nestlé a Ponte Valentino, lei era stata dipendente delle Poste, in particolare aveva prestato servizio all’ufficio postale di rione Libertà a Benevento. Dall’autopsia sul corpo della vittima, trasferito all’obitorio del San Pio, sarà possibile ricostruire la dinamica della brutale aggressione.

La donna è stata colpita ripetutamente al collo e sulle braccia: i carabinieri l’hanno trovata ormai senza vita sul divano di casa, in via Capasso Torre alla frazione Pastene del centro sannita, mentre Faustino Cardillo era ferito ma ancora vivo dopo che aveva tentato di farla finita. Resta da capire perché ha colpito la moglie fino ad ucciderla dopo una vita passata insieme.

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