Non c’è pace per i Campi Flegrei. Una nuova scossa di magnitudo 3, a distanza di dieci giorni dal terremoto di magnitudo 4,7, è stata registrata dai sensori dell’Osservatorio Vesuviano alle 2.27 di stanotte, a una profondità di 4 chilometri, epicentro lungo la costa di Baia, a Bacoli. In molti, nell’area flegrea, si sono svegliati di soprassalto. Non ci sono feriti né sono al momento segnalati danni. “L’evento rientra nella dinamica della crisi bradisismica in atto”, spiega Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv. Si tratta di una scossa che è parte di uno sciame tuttora in corso, con 7 eventi distinti. “Ci siamo svegliati tutti nella notte”, racconta Maria, che vive nel quartiere napoletano di Pianura. “L’abbiamo sentita eccome, impossibile non svegliarsi”, scrive Evelin, da Licola, nel gruppo Facebook in cui i cittadini dell’area a rischio provano a darsi conforto, condividendo notizie e consigli.
Crescono intanto i numeri dell’emergenza, secondo il “bollettino” diffuso stamattina dal Comune di Pozzuoli: i nuclei familiari evacuati per le conseguenze del terremoto del 31 luglio scorso salgono a 852, con 2.288 persone complessivamente assistite. Di queste 2.104 hanno trovato una sistemazione alternativa autonoma, mentre 112 persone sono ospitate in strutture alberghiere e 72 persone sono state accolte al Palatrincone, dove è a disposizione per tutti uno stand con generi di prima necessità. “Proseguono senza sosta le attività di assistenza alla popolazione e gli interventi sul territorio”, spiega il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. Imponenti anche i numeri che sintetizzano le operazioni dei vigili del fuoco, che impegnano sul campo 36 differenti moduli: 1400 sin qui le operazioni effettuati sul territorio, che hanno portato allo sgombero di 199 edifici con 974 unità abitative interessate. In coda altri 36 interventi: i numeri sono destinati a crescere ulteriormente.
Sciacallaggio a a Pozzuoli: arrestato carrozziere incensurato
Questa notte i carabinieri della compagna di Pozzuoli sono stati impegnati in un servizio anti-sciacallaggio iniziato con il terremoto dello scorso 31 luglio. È passata solo mezz’ora dall’ultima scossa quando i carabinieri notano un uomo a bordo di un’utilitaria aggirarsi lentamente tra le auto in sosta, su alcune di queste c’è ancora la polvere del sisma 4.7. I militari della sezione radiomobile fermano l’uomo, che guida un’auto con una targa prova che copre parzialmente quella del mezzo, a via Artiaco. Chi guida è un 60enne carrozziere incensurato della Sanità. Non c’è alcun motivo per cui quell’uomo doveva essere lì. Le circostanze e il suo lavoro consigliano di iniziare la perquisizione. L’uomo a quel punto non ci sta e minaccia i carabinieri opponendo resistenza al controllo. Il 60enne viene bloccato con non poche difficoltà. Nell’auto un attrezzo multiuso, due coltelli pieghevoli, due taglierini ed anche un tira pugni. L’uomo viene arrestato per resistenza e porto abusivo di armi ed oggetti atti allo scasso.





