Correva l’anno 2020. Mese di settembre. In campagna elettorale Enzo Guida prometteva il dislocamento dell’isola ecologica di via Berlinguer nella zona periferica a confine tra Sant’Arpino e Sant’Antimo. Dopo 6 anni il centro di raccolta dei rifiuti è ancora lì, a pochi passi dal Parco della Legalità e di fronte alle abitazioni. In tutto questo tempo l’amministrazione comunale ha avviato soltanto l’iter della Conferenza di servizi, ma non si sa ancora se e quando la struttura sarà spostata da un’area altamente urbanizzata.

Si sa solamente che al suo può posto Guida ha assicurato nell’ultima campagna elettorale, quella del 24 e 25 maggio scorsi, sorgerà un mercato al coperto. Un’altra promessa “sine die”. Anche in questo caso non è dato sapere se e quando l’impegno della fascia tricolore sarà mantenuto. Sulle questioni redditizie soprattutto per i privati la maggioranza fa le cose in fretta e spesso male. Per l’isola ecologica siamo alle calende greche con tempi biblici.

Il comune di Cesa è l’unico del circondario ad avere in funzione un centro raccolta rifiuti a ridosso di numerose abitazioni e a pochi passi da un parco pubblico. Dopo aver avviato l’iter della Conferenza di servizi il dislocamento della struttura ha subito una brusca battuta d’arresto. Tutto è rimasto sulla carta. Va detto che l’isola ecologica è gestita bene. Ma ciò non toglie che sia necessario e urgente provvedere al suo spostamento in un’area distante dal centro abitato. In ben 6 anni il progetto è tuttora in alto mare. E la situazione è destinata a peggiorare alla luce della nascita di altri immobili previsti dal Puc lungo via Berlinguer.
Ogni promessa è debito. Per adesso Guida e company non hanno onorato alla parola data. Si spera che l’amministrazione esca dal torpore e si attivi per trasferire l’isola ecologica al confine tra Sant’Arpino e Sant’Antimo. È trascorsa un’eternità senza mettere mano al progetto. Per costruire la Grande Piramide di Giza ci sono voluti 15 anni. In proporzione si dovrebbe fare molto prima. Sei anni sono già trascorsi. Quanto altro tempo bisognerà ancora attendere?
Mario De Michele





