Campi Flegrei, la Procura apre un’inchiesta sulla mancata messa in sicurezza dei costoni a rischio

La Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo sul bradisismo, con un primo focus sul mancato consolidamento dei versanti più fragili. La la domanda che si pongono i pm è perché i costoni a rischio dei Campi Flegrei non sono stati messi in sicurezza per tempo? Al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato, ma l’iniziativa punta a ricostruire atti, interventi, ritardi ed eventuali responsabilità nella gestione del rischio sul territorio. Il procuratore Nicola Gratteri intende affidare gli approfondimenti a due pool: la sezione ambiente, edilizia e urbanistica, coordinata dall’aggiunto Antonio Ricci, e quella sui reati contro la pubblica amministrazione, guidata dalla procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto.

Intanto, la conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, ha fissato per il 27 agosto la seduta monotematica sulle azioni urgenti di sostegno alla popolazione colpita dal terremoto. La convocazione straordinaria era stata chiesta dai gruppi di minoranza, che spingono anche per lo stato di emergenza nazionale. E proseguono gli interventi per la sistemazione dell’hub di via Artiaco, mentre “esplode” il caso del porto di Pozzuoli. Il sindaco Luigi Manzoni ha annunciato lo stop al transito dei mezzi pesanti diretti all’imbarco per Ischia e Procida, per ragioni di sicurezza legate alle condizioni di edifici pericolanti lungo le strade di accesso allo scalo.

I sindaci delle isole chiedono di trasferire temporaneamente a Napoli Porta di Massa i collegamenti dei traghetti. Il tutto mentre continua a crescere il numero delle famiglie costrette a lasciare casa a Pozzuoli. Sono ormai 1.017 i nuclei familiari evacuati, per un totale di 2.696 persone assistite. La grande maggioranza, 2.488 persone, ha trovato una sistemazione autonoma; 138 sono ospitate in albergo e 70 al Palatrincone.

Ultime notizie

Parlamento & Governo