Report, si lavora al sostituto di Ranucci: molti dubbi anche nella redazione della trasmissione Rai

La conclusione politica sarebbe già presa, cioè sostituire dalla conduzione di Report Sigfrido Ranucci. Ma come arrivarci, sul piano della scelta editoriale, è un altro discorso. Per quello, servirà una interlocuzione amichevole, per così dire, con la redazione della trasmissione di inchiesta. Affinché non si imponga un “alieno” al posto del giornalista minacciato con un’autobomba sotto casa e al contempo criticato er via della sua amicizia con Valter Lavitola, che ha confessato di essere il mandante dell’ordigno.

Sono questi i ragionamenti che si fanno ai vertici della Rai. Anche se il conduttore si dice convinto di continuare con le trasmissioni che ripartiranno a novembre, visto che ad oggi Ranucci è e rimane parte lesa, attorno a lui si sta creando il vuoto. Non c’è solo la destra che lo attacca quotidianamente, ma anche dentro la redazione stessa le perplessità adesso sono più delle certezze. Il timore è che l’affaire etico-giornalistico si porti a fondo non solo Ranucci stesso, ma il prodotto nella sua interezza.

Ogni futura inchiesta della squadra, un domani, potrebbe venire attaccata a prescindere tirando in mezzo strumentalmente il conduttore rimasto in sella e le vicende che lo coinvolgono. Altro segnale che non sta passando inosservato: ormai da settimane Usigrai, il sindacato dei giornalisti della tv pubblica che in questi anni ha sempre tentato di difendere la qualità giornalistica dagli attacchi della politica, è silente sulla faccenda che, a prescindere dalle diatribe politiche, crea comunque qualche imbarazzo.

Sulla scrivania dell’ad Giampaolo Rossi c’è la relazione del comitato etico sul comportamento di Ranucci degli ultimi mesi, ad esempio alcune comunicazioni interne all’azienda girate a Lavitola, e ne esce fuori un quadro non facile per la sua posizione. Intanto però Ranucci dopodomani riprende il tour estivo del suo “Diario di un trapezista” a Primiero, in provincia di Trento: le date in programma da qui a dicembre sono 23. Ogni sua uscita pubblica verrà monitorata, ogni frase critica verso l’azienda pubblica a questo punto potrebbe sortire un effetto boomerang. Ma, come detto, le intenzioni della dirigenza Rai sono quelle di un coinvolgimento della squadra di Report nella scelta di una nuova guida: tra fine agosto e inizio settembre il direttore degli approfondimenti Paolo Corsini vedrà i giornalisti.

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