Dopo il grande il caldo, l’Italia è ora colpita soprattutto a nord da temporali che, per l’incursione di aria più fresca e con mari così bollenti, stanno scaricando tantissima energia dalla Liguria alla Toscana fino alla Lombardia, tra migliaia di fulmini e tanta pioggia caduta in poche ore. A risvegliarsi oggi in forte difficoltà c’è per esempio l’Alta valle Brembana dove sono state già evacuate 150 persone tra campeggi e paesi: la quantità di pioggia caduta in territori secchi per la siccità ha fatto ingrossare diversi fiumi che minacciano i centri abitati e le strutture. La situazione non cambia in Toscana, regione colpita da venti a oltre 100 chilometri orari con alberi abbattuti, 6.000 casi di blackout e migliaia di fulmini registrati nella notte. In sofferenza restano poi varie aree della Lombardia, come nel bresciano dove sono state evacuate 80 persone per rischi di frane e la Liguria, dopo che forti temporali hanno colpito soprattutto il centro-Levante.
Cosa dicono il meteo e i bollettini per domani
Attualmente i satelliti mostrano una vasta area temporalesca ad “arco” che va dalla Provenza sino alla Toscana attraversando la Liguria: questo sistema temporalesco è destinato a spostarsi verso ovest e coinvolgerà soprattutto Toscana, Lazio e Liguria portando ancora precipitazioni anche forti ma soprattutto intense raffiche di vento nella giornata di oggi. Un sistema che dovrebbe allontanarsi poi dalla Penisola verso sera.
La Protezione civile ha diffuso un bollettino di allerta per temporali “sui settori alpini, prealpini e di alta pianura della Lombardia, settori di pianura, pedemontani e orientali del Friuli Venezia Giulia, Liguria di Levante, Toscana settentrionale e crinali dell’Appenino emiliano, con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati”. Meno intensi ma comunque impattanti anche i rovesci “sui restanti settori di Lombardia ed Emilia occidentale, sui settori di pianura e prealpini del Veneto e sul Piemonte settentrionale, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati”.
A livello di temperature, in questa sorta di “tregua” dopo le costanti ondate di calore da maggio, i bollettini delle ondate di calore del Ministero della Salute indicano per sabato 22 agosto due città da bollino rosso: Bari e Palermo. Puglia, Sicilia, ma anche i versanti adriatici delle Marche meridionali, dell’Abruzzo, il Molise e la Basilicata, il versante ionico della Calabria, sperimenteranno tra oggi e domani ancora temperature molto elevate, con possibili punte di 40 gradi nell’entroterra di Foggia. Caldo che si farà sentire ancora sulla Sardegna: l’isola, così come l’Appennino centro-settentrionale, potrebbe sperimentare “forti venti sud occidentali con rinforzi di burrasca” avvisa la Protezione civile. Venti a cui fare attenzione anche in Toscana (all’Elba) e in Liguria, dove il mare sarà molto mosso nelle prossime ore.
Danni dalla Liguria alla Lombardia e centinaia di evacuati
Proprio la Liguria, dove è scattata alle 3 del mattino l’allerta arancione nelle zone del Centro-Levante, è fra le regioni più colpite dai nubifragi. L’Anas ha disposto la chiusura temporanea dell’Aurelia nel territorio di Savona, sono stati registrati blackout in diversi quartieri di Genova e tra Montoggio e Sant’Olcese, nell’entroterra genovese, sono caduti 65,6 millimetri di acqua in una sola ora. I blackout, almeno 6.000, hanno impattato fortemente anche su una Toscana – fa sapere la Regione – che è in fase critica per i temporali, soprattutto nell’area di Pistoia. Elettricità e centraline telefoniche in tilt in diverse province, da Massa Carrara a Prato, da Firenze a Livorno. Qui, anche per oggi, nelle aree di nord ovest sono attesi rovesci e vento fino sopra i 110 chilometri orari. In poche ore, fanno sapere gli esperti meteo, la Toscana è stata colpita da circa 23mila fulmini, con diversi alberi abbattuti.
Piante distrutte anche in Friuli-Venezia Giulia con forti disagi nei comuni di San Quirino e San Giorgio in provincia di Pordenone e, altrove, strade chiuse per allagamenti. In Trentino invece preoccupano fiumi e frane. Una colata di fango e detriti alta due metri si è già riversata a valle di malga Bedole, in val Genova e fiumi come il Rio Gabbiolo sono esondati. Fino alla mezzanotte di oggi è valido l’avviso di allerta della Protezione civile del Trentino che parla di rischio temporali e fenomeni idrogeologici impattanti.
Moltissimi anche i danni e i disagi in Lombardia, soprattutto tra Brescia e Bergamo. Il Brembo continua a crescere, in Valcamonica il ponte di Rino è crollato e tra i comuni di Sonico e Malonno, in provincia di Brescia, i vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta. In queste aree sono già state evacuate per precauzione un centinaio di persone e a valle di Sonico il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato di Malonno. A Milano, sempre per precauzione, sono stati chiusi i parchi e continuano ad essere costantemente monitorati i fiumi Seveso e Lambro che si stanno ingrossando. Anche qui, come in molti territori, si sta verificando un problema simile: dopo mesi di poche piogge (o troppo intense in poco tempo) i terreni secchi non sono in grado di assorbire velocemente l’acqua che si riversa così tra fiumi e territori. Nei boschi lombardi e trentini l’acqua per esempio scorre velocemente verso valle, portando rischi per ingrossamento di fiumi e allagamenti che minacciano i centri abitati.
Questa lunga e impattante perturbazione, fanno sapere gli esperti meteo, dovrebbe cominciare a lasciare l’Italia nel weekend: successivamente si rinforzerà l’anticiclone che potrebbe portare a un rialzo, in alcune zone, delle temperature. Per ora resta per oggi, in quattro regioni – Toscana, Friuli Venezia-Giulia, Lombardia e Liguria – l’allerta arancione, che include “massima prudenza” ricorda il Dipartimento della protezione civile. Altre tredici regioni risultano invece in allerta gialla o moderata.





