Amatrice, il cardinale Zuppi: “Ritardi insopportabili”. Meloni incontra familiari vittime

È iniziata con la fiaccolata silenziosa di questa notte, alle 3.36, la commemorazione del decimo anniversario del terremoto che, il 24 agosto del 2016, distrusse i borghi di Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto, e tanti altri centri abitati dell’Appennino centrale, seppellendo sotto le macerie 299 corpi. Di questi, 239 sono stati estratti senza vita da sotto le macerie nella sola Amatrice. Oggi messa, commemorazione di fronte al monumento ai Caduti. Dalle 16 e 30, la celebrazione si è trasferita ad Amatrice dove la premier Giorgia Meloni è arrivata in elicottero e ha deposto una corona di alloro in ricordo delle vittime. Il cardinale Zuppi –che per la ricostruzione ha parlato di “ritardi insopportabili” – ha officiato una messa solenne nello stadio di Amatrice. “In questa Apocalisse che portiamo nel cuore, la Scrittura ci parla di una città che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Costruiamola”, è stato uno dei passaggi dell’omelia.

“Grazie per l’accoglienza, per il calore e soprattutto per la straordinaria determinazione con cui state ricostruendo il vostro futuro. Siamo con voi. Con rispetto, gratitudine e impegno. Oggi e ogni giorno”. Lo afferma sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo la sua visita ad Amatrice per le celebrazioni nel decimo anniversario del sisma che colpì il Centro Italia. Il post della premier è accompagnato da un video con delle immagini della sua visita, tra cui un commosso saluto con un anziano che le dice: “Ci hai aiutato, grazie stella”. “Non mi far commuovere, ti voglio bene”, la replica di Meloni, che prima della messa ha incontrato i familiari delle vittime, seduta con loro a cerchio in una palestra.

 

 

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