Stasera presentazione della Real Aversa in piazza Municipio. Buona la prima, batte l’Anagni e passa il turno di Coppa Italia

Buona la prima. La Real Aversa batte 2-0 l’Anagni e passa il turno di Coppa Italia. Gli uomini di mister Campilongo hanno messo il cuore oltre l’ostacolo regalando ai tifosi granata il primo successo al Bisceglia in una gara ufficiale. Nonostante i carichi di lavoro precampionato ancora da smaltire, un caldo estremo con temperature alle stelle e un’afa da far mancare il respiro, capitan Esposito e compagni sono riusciti a domare la squadra laziale, molto ben organizzata e più avanti nella preparazione avendo già disputato un turno di Coppa.

La maggiore brillantezza degli ospiti si è vista soprattutto nella prima frazione di gioco. Nel secondo tempo è venuta fuori la qualità della Real Aversa che ha macinato sprazzi di buon calcio impreziositi da giocate individuali da far stropicciare gli occhi. Tra le cose da conservare, anche in prospettiva futura, l’ottima prestazione di Yimga. L’estremo difensore normanno, classe 2007, ha dimostrato personalità e sicurezza tra i pali. Da incorniciare alcuni suoi interventi, grazie ai quali i granata non sono andati sotto nei primi 45 minuti e hanno mantenuto a distanza di sicurezza l’Anagni nella seconda parte del match, dopo essere passati in vantaggio.

Salvatore Campilongo

Ancora un po’ imballati, ma è del tutto fisiologico a inizio stagione, i calciatori con maggiore stazza fisica. Malgrado fossero un po’ affaticati, i ragazzi di Campilongo hanno disputato una partita “seria”, per dirla con Boban, stando sempre sul pezzo e mettendoci la “garra” necessaria per superare il turno. Dopo un primo tempo un po’ sottotono è salito in cattedra Addae che con un imperioso stacco di testa ha portato in vantaggio la Real Aversa. Tra i più pimpanti Vono con giocate deliziose e sgroppate sulla fascia sinistra che hanno messo in difficoltà la linea difensiva dell’Anagni. L’ottima prestazione dell’attaccante granata è stata coronata nella seconda frazione di gioco da uno splendido gol alla sua maniera: un destro a giro da fuori area che si è insaccato sotto l’incrocio dei pali. Sull’altro versante esterno dell’attacco molto bene anche Masala.

A metà campo gara di sostanza di Verde e Pecchia che nonostante il caldo disumano hanno macinato chilometri. Non hanno deluso le attese neppure i pilastri difensivi Esposito e Forte. Ai due centrali non mancano carattere e doti tecniche. Bene anche gli under Hernandez e Tarantino. Al centro del tridente offensivo Favetta si è dato da fare per tenere alta la squadra e ha fatto a sportellate con i difensori laziali. Hanno risposto all’appello con un buon approccio anche i subentrati Galeotafiore, Della Pietra, Faella e i giovanissimi Principe, Tursi e Cambrini.

Angelo Tinto e Mimmo Diana

Insomma, si sono visti i primi frutti dell’intenso lavoro precampionato svolto da mister Campilongo. Ci sono ancora da perfezionare alcuni automatismi e da metabolizzare i principi tattici del tecnico. Ed è scontato che sia così. Del gruppo dell’anno scorso sono rimasti soltanto quattro elementi. Il roster costruito dal direttore sportivo Livio Scuotto ha bisogno di tempo e di partite per trovare la giusta amalgama e introiettare i meccanismi tattici di Campilongo, che vuole una squadra propositiva e votata al pressing nella metà campo avversaria. Oltre a essere una persona di spessore, Scuotto ha esperienza da vendere. Non a caso ha svolto un lavoro egregio puntando sulla miscelazione alchemica tra giovani talenti e calciatori più esperti. Già alla prima uscita stagionale si può dire che il tasso qualitativo della Real Aversa sia molto più alto di quello dell’anno scorso, in linea con le ambizioni del presidente Angelo Tinto e del presidente onorario Mimmo Diana.

L’esultanza di Vono dopo il gol

Alla prima gara ufficiale è subito balzata agli occhi anche l’organizzazione impeccabile – dal magazziniere Pietro Giannone, che ci piace citare, allo staff tecnico fino all’assetto dirigenziale – di una società che considera la professionalità il proprio punto di forza per ben figurare in campo e fuori. I vicepresidenti Vincenzo Cacace, Raffaele Tinto e Antonio Scarpa e gli altri dirigenti sono un plus che poche società possono vantare. Per non tacere di un altro top di gamma, il direttore generale Giovanni Buonomano (a lui le sentite condoglianze della redazione di Italia Notizie per un grave lutto), e di Pasquale Marzocchella, prezioso club manager, figura strategica di riferimento incaricata di fare da raccordo tra la prima squadra e il settore giovanile. E poi c’è don Peppino De Michele, dirigente accompagnatore e decano del calcio italiano, che fa da “trait d’union” tra passato, presente e futuro dello sport aversano. Un pool che si esprime ai massimi livelli grazie alla sapiente e autorevole guida dei patron Angelo Tinto e Mimmo Diana.

Gli ultrà granata

Un plauso speciale va alla tifoseria, a partire dagli ultrà, che nonostante temperature vicine ai 40 gradi è accorsa al Bisceglia senza far mai mancare nei 95 minuti di gioco il sostegno agli uomini di Campilongo. A fine gara bene ha fatto il mister a chiamare la squadra sotto il settore ultrà per tributare il giusto ringraziamento ai supporter granata. La festa di ieri pomeriggio proseguirà stasera alle 20.00 in piazza Municipio, dove è prevista la presentazione della Real Aversa alla città. I tifosi hanno promosso un corteo che partirà alle 19.30 dal Parco Pozzi. Una festa popolare e sportiva in vista della prima di campionato al Bisceglia contro il Melfi e nel solco di una delle priorità del duo Tinto-Diana: trasformare la squadra di calcio in un fiore all’occhiello di Aversa. Le premesse sono sicuramente incoraggianti.

Mario De Michele

 

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