Rai Scuola chiude per far posto a canale sull’identità italiana. L’opposizione: “Basta con TeleMeloni”

Il Pd contro la chiusura di Rai Scuola che dal primo ottobre sarà sostituito dal nuovo canale “Italiana”. il deputato dem Stefano Graziano afferma: “Chiediamo al governo di intervenire con urgenza per scongiurare la chiusura di Rai Scuola e garantire la continuità del canale 57 del digitale terrestre. Sopprimere un presidio che da oltre vent’anni svolge una funzione fondamentale nell’informazione, nella divulgazione scientifica e culturale e nel sostegno alla didattica sarebbe una scelta grave e incomprensibile”. Graziano è il primo firmatario di un’interrogazione a risposta orale ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Istruzione e del Merito, sottoscritta anche dalle deputate e dai deputati Pd Manzi, Ascani, Bakkali, Peluffo, Stumpo, Nicita e Verducci.

La nascita del nuovo canale era stata annunciata dall’ad Giampaolo Rossi nel corso della conferenza stampa sui nuovi palinsesti: “Nasce con l’obiettivo di raccontare l’Italia reale — aveva detto l’amministratore delegato — nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive, sviluppando una narrazione identitaria e allo stesso tempo moderna, capace di valorizzare un patrimonio unico e di renderlo fruibile in forma crossmediale”.

Una decisione che l’opposizione aveva già avuto modo di stigmatizzare, vedendo nel nuovo canale l’ennesimo colpo di mano di TeleMeloni. Tanto che il responsabile informazione nella segreteria nazionale del Pd, Sandro Ruotolo aveva commentato: “Mancava solo il canale sovranista per certificare fino in fondo lo scempio che questa destra ha compiuto ai danni del servizio pubblico”.

Intanto la petizione aperta un paio di giorni fa sul sitoChange.org per salvare Rai Scuola, è già oltre le diecimila firme. E sono molti anche i commenti di chi ha scelto di spiegare perché considera importante mantenere il canale.

 

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