“Orta era immobilizzata e l’amministrazione non era più nelle condizioni di dare alla città quelle risposte che meritava. I fatti hanno confermato quanto denunciavamo”. All’indomani del “no” al rendiconto 2025 che ha determinato lo scioglimento dell’amministrazione griffata Antonino Santillo, Rinnoviamo Orta spiega la posizione del gruppo attraverso gli ex consiglieri Tiziana Dirasco e Raffaele Lampano e il coordinatore politico Salvatore Del Prete. Quest’ultimo guida lo schieramento civico assieme all’ex presidente del civico consesso Giuseppe Massaro.

“Abbiamo cercato più volte di costruire un dialogo nell’interesse della città. Abbiamo rappresentato al sindaco, anche direttamente, la situazione che stavamo vivendo, sottolineando che Orta era ormai immobilizzata. Non lo abbiamo fatto per alimentare una contrapposizione politica, ma perché ritenevamo necessario un cambio di passo. Il sindaco – sottolineano Dirasco, Lampano e Del Prete – ha scelto di dimettersi senza presentarsi al Consiglio comunale. In un momento così delicato sarebbe stato doveroso affrontare il confronto nelle sedi istituzionali. Governare significa anche assumersi le proprie responsabilità davanti ai cittadini”.

I tre esponenti di Rinnoviamo Orta aggiungono: “Non siamo sorpresi da quello che è successo. Avevamo detto chiaramente che l’amministrazione era ferma, che mancava una prospettiva e che era necessario cambiare passo. Abbiamo cercato collaborazione e confronto, ma non è stato possibile costruire quel percorso che auspicavamo. La città deve ripartire, non può permettersi altro immobilismo. Servono prospettive, programmazione, una visione amministrativa e soprattutto capacità di collaborazione”.

Dirasco, Lampano e Del Prete pongono l’accento sulla necessità di aprire una nuova stagione. “Rinnoviamo Orta vuole contribuire alla costruzione di un progetto serio e credibile per la città. È il momento di superare personalismi e divisioni e di mettere al centro esclusivamente l’interesse di Orta. Siamo pronti a confrontarci con tutte le forze politiche e civiche che vorranno lavorare per il futuro della città. Non servono più contrapposizioni sterili, ma responsabilità, competenza e collaborazione. Insieme abbiamo sostenuto con coerenza che Orta fosse immobilizzata. Oggi i fatti hanno dimostrato che quella non era una semplice posizione politica, ma la fotografia di una situazione reale. Ora bisogna costruire il futuro di Orta e Rinnoviamo è pronta a fare la propria parte”.





